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“In Veneto scenario apocalittico”

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 In Veneto scenario apocalittico Domani allerta arancione in 6 regioni. 

Veneto piegato dal maltempo. “La situazione è pesante, uno scenario apocalittico: valli devastate, tralicci piegati, strade sommerse da frane”, ha spiegato il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli nel corso della conferenza stampa con il presidente del Veneto Luca Zaia, tenutasi oggi a Belluno al termine del sopralluogo sulle zone colpite dal maltempo di questi giorni. “Dobbiamo partire subito perché non possiamo attendere la conta definitiva dei danni e aspettare almeno due mesi – ha sottolineato Borrelli – Abbiamo una sofferenza in tutta Italia, ma in questo territorio la sofferenza è molto più pesante”, ha aggiunto, annunciando l’intenzione di chiedere “dalla prossima settimana la dichiarazione dello stato di emergenza per lo stanziamento delle prime risorse”.

Il presidente della Regione Veneto Zaia stila il tragico bilancio dell’ondata di maltempo: “Quasi 100mila ettari di bosco che non c’è più, frane ovunque, almeno un centinaio di km di strade tutte da rifare: dobbiamo intervenire subito, il rischio è che la gente della montagna se ne vada, rischiamo lo spopolamento”. “Il Veneto è in ginocchio – ha ribadito il presidente della Regione – Ieri sera ho parlato a lungo con il presidente del consiglio Conte e con il sottosegretario alla presidenza Giorgetti: hanno contezza precisa della nostra tragedia. Mi hanno assicurato che la prossima settimana al primo Cdm ci saranno i primi provvedimenti. Il primo già approvato è stato quello della sospensione delle scadenza fiscali per le popolazioni colpite”.

“I danni sono ingenti – ha lamentato ancora Zaia – almeno un miliardo di euro di danni lo abbiamo, considerando tutto il territorio. Per questo se abbiamo risorse dobbiamo partire subito e chiediamo pubblicamente di avere libertà nella gestione commissariale”. E, dopo aver ringraziato “quanti hanno lavorato e stanno lavorando ancora”, il governatore del veneto ha voluto lanciare un invito pressante: “Evitiamo il turismo delle disgrazie, evitiamo di intasare luoghi e strade in queste ore. Non siete d’aiuto per andare lì a fare selfie o foto… Andate dopo quando la situazione sarà normalizzata: non abbandonate la montagna veneta, noi la faremo come prima e più di prima”, ha concluso.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato oggi pomeriggio a Zaia. Il capo dello Stato ha detto di essere rimasto molto impressionato e addolorato dalle immagini della devastazione delle valli del Bellunese e di tante altre zone del Veneto. Esprimendo la propria vicinanza e solidarietà alla Regione e alle popolazioni colpite dalla violenza del maltempo, il presidente Mattarella ha assicurato che seguirà personalmente la vicenda, affinché venga avviato rapidamente un piano di interventi per il recupero infrastrutturale, edilizio e ambientale ed evitare il fenomeno della spopolamento delle valli montane.

Il vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini domani sarà in Veneto per visitare le aree colpite. “La devastazione a Belluno, la montagna senza più alberi. Mi si stringe il cuore. Domani – scrive su Facebook – sarò sul posto, stiamo già cercando (e trovando) i primi 200 milioni di euro per aiutare le popolazioni colpite da questi disastri, dal Veneto alla Sicilia”. Il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro Luigi Di Maio sottolinea in un post: “Dalle zone del bellunese ci arrivano immagini che mai avremmo voluto vedere, con intere distese di alberi abbattuti dal vento e dalle piogge, un patrimonio boschivo che è andato perduto”. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, ha intanto annunciato che un milione di euro sarà stanziato per il recupero dei boschi dell’Altopiano di Asiago, nell’ambito delle iniziative per il Centenario della Grande Guerra.

Domani allerta arancione in sei regioni 

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