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Pubblica amministrazione: turnover al 100%

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Ministro Bongiorno attacca su sospensione prescrizione, ‘una bomba’

Il ministro Bongiorno attacca sulla sospensione della prescrizione: “e’ una bomba nucleare sul processo”, afferma preoccupata, ma aggiungendo di ritenere che il governo trovera’ un accordo. Poi aggiunge: con noi non si taglia. Abbiamo il turnover al 100%. Se nel precedente triennio uscivano 100 persone e ne entravano 25. Da adesso 100 ne entrano 100 ne escono”. Cosi’ il ministro della P.A. Giulia Bongiorno a Sky Tg 24 aggiungendo, a proposito delle risorse per attuare il rinnovo al 100%, “c’e’ una norma gia’ prevista che io ho combattuto per far riconfermare. Serviranno concorsi rapidi”.

Tav, Tap, ma anche dl sicurezza e riforma della prescrizione, dove scoppia il ‘caso’ per la solenne bocciatura del ministro in quota Carroccio, Giulia Bongiorno (“significa mettere una bomba atomica nel processo penale”, ha detto). Per non citare la ‘madre’ – la legge di Bilancio – di tutto il possibile contenzioso fra M5s e Lega. Sono diverse le questioni ancora aperte fra le due forze politiche che hanno siglato il contratto del governo di cambiamento. E’ questa, ad ora, la sintesi che emerge sullo stato dell’arte di questi quasi 8 mesi di governo del ‘cambiamento’, a guardare, infatti, le leggi approvate solo da un ramo del Parlamento e le prese di posizione assunte in campagna elettorale, sulle quali dati di realta’ (Vedi il Tap), ha spiegato M5s, hanno portato a modificare la prospettiva. Ne’ bisogna dimenticare il caso Muos (il sistema di antenne satellitari costruito dalla Difesa Usa a Niscemi, in Sicilia), e neanche la proposta di riforma della prescrizione o la legge sulla legittima difesa. Non ultimo, il dl sicurezza, battaglia della Lega, all’esame da lunedi’ prossimo, dell’Aula del Senato, sul quale quattro senatori chiedono ulteriori modifiche come ‘conditio sine qua non’ per dare, anche loro, disco verde al provvedimento. Nessuna frizione fra le due forze politiche viene denunciata ufficialmente all’interno della maggioranza, ma e’ l’opposizione che non manca di puntare il dito contro le divergenze che si annidano, viene a piu’ voci ribadito, nel governo giallo – verde.

Quanto alla Legittima difesa, uno dei cavalli di battaglia della Lega, alla fine e’ passata in Senato con i voti di maggioranza e anche di parte delle opposizioni. I mal di pancia che avevano portato alla presentazione di alcuni emendamenti per ammorbidire il testo ‘non hanno avuto la meglio, ed ora tocchera’ alla Camera metterci mano. Sul Muos, la centrale satellitare costruita in Sicilia e divenuta oggetto di scontro di una battaglia ambientalista, la linea e’ molto chiara e in questi giorni il governo e’ al lavoro sul dossier. Qualsiasi altra esternazione o posizione assunta da esponenti non appartenenti all’esecutivo e’ da considerarsi espressione del singolo soggetto politico, non del ministero della Difesa e men che meno del governo. L’unica voce ufficiale sul tema e’ e sara’ quella del governo”, hanno precisato fonti della Difesa. E si arriva al dl Sicurezza sul quale la Lega non intende mollare. E’ calendarizzato nell’Aula del Senato – dove i numeri sono molto vicini sul pallottoliere che contabilizza la tenuta della maggioranza e la forza di risposta dell’opposizione – per lunedi’ 6 novembre. Sul testo restano le richieste di modifica di quattro senatori M5s che altrimenti non voterebbero il provvedimento. Sulla riforma della prescrizione il Movimento 5 Stelle ha presentato un emendamento al ddl anticorruzione, a firma dei relatori del testo. Con questo si chiede di sospenderne tout court la decorrenza dalla sentenza di primo grado, senza specificare se essa sia di assoluzione o di condanna. “Leggeremo attentamente il testo”, e’ stata la reazione della Lega con il sottosegretario alla Giustizia Jacopo Morrone. Ma il casus belli scoppia con la presa di distanza di Bongiorno, orta ministro della Pubblica amministrazione, ma anche conosciuto avvocato penalista: “bloccare la prescrizione dopo il primo grado di giudizio significa mettere una bomba atomica nel processo pensale e io questa cosa non posso accettarla e non posso non segnalarla”, dice chiaro in diretta Tv. Il Movimento fa sapere che su questo fronte non ha nessuna intenzione di indietreggiare. Intanto, Matteo Salvini, per parte sua, sottolinea, “nessuna polemica con il Movimento 5 Stelle, stiamo lavorando bene” e il governo ha “un’altissima popolarita’”, in cinque mesi “abbiamo fatto piu’ di chiunque altro”.

“Con noi non si taglia. Abbiamo il turnover al 100%. Se nel precedente triennio uscivano 100 persone e ne entravano 25. Da adesso 100 ne entrano 100 ne escono”. Cosi’ il ministro Bongiorno a Sky Tg 24 aggiungendo, a proposito delle risorse per attuare il rinnovo al 100%, “c’e’ una norma gia’ prevista che io ho combattuto per farla riconfermare. Serviranno concorsi rapidi” ha aggiunto. 

Il reddito di cittadinanza e’ una misura che “andra’ avanti, Giorgetti non ha detto che non si fara’, ma che ci possono essere delle difficolta’ attuative. Nel contratto ci sono delle misure che sono particolarmente care alla Lega e altre che sono particolarmente care ai 5 stelle. Noi non siamo un unico partito, pero’ stiamo rispettando il contratto. Io mi sento un po’ di destra in una cosa: se c’e’ un contratto lo si deve rispettare e poi non si puo’ criticare”. Cosi’ il ministro della Pa su SkyTg24. “Io non mi metto a criticare il reddito di cittadinanza perche’ fa parte del nostro accordo. E’ chiaro che se ci sono delle difficolta’ attuative, cerchiamo di individuare le soluzioni migliori”, sottolinea. Il ministro della Pa garantisce che “il governo e’ compatto, ci confrontiamo sulle misure, sarebbe terribile se non lo facessimo”. Pressioni per farlo cadere? “Tutto cio’ che e’ nuovo suscita diffidenza, terrore, paura e volonta’ di dire ‘torniamo alle cose normali’. Noi abbiamo un approccio nuovo e non decifrabile per alcuni”, conclude. 

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