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Aria di cambiamenti?

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La percezione del cambiamento politico/elettorale è nell’aria. Questa Legislatura sarà di “maniera”. Cioè più pronta alle “esigenze” generali che alle “necessità” del quotidiano. L’economia nazionale con l’accoppiata Di Maio/Salvini non consente diversamente. Questo Esecutivo resterà in carica sino che sarà in grado di realizzarlo. Ma la politica continuerà a vincolare gli uomini. Con le strategie che conosciamo. Questo Esecutivo si muoverà su un fronte da progettare volta per volta. Il Contratto di Governo resterà sulla “carta”. In politica le “novità” non fanno spettacolo.

Dati i tempi, è meglio non sgarrate. Finalmente, si dovrebbero picconare i tanti, privilegi di casta. IL “vecchio”potrebbe andare in pensione e il “nuovo” potrà farsi spazio. La politica, che è anche strategia di comportamento, ci ha dimostrato che chi non si adegua è tagliato fuori. Tutti buoni, per la carità, ma indispensabile nessuno. Insomma, questo Esecutivo di Centro/Destra potrebbe serbarci delle “sorprese”. Che siano tutte in “positivo”, ne dubitiamo.

Ora non è possibile fare dei paragoni col passato. Essendo cambiati i rapporti tra gli uomini e i partiti, il nostro futuro resterà da scoprire giorno per giorno. Insomma, la “fiducia” si dovrà meritare sul campo. Sembra, ma non è solo una nostra impressione, che i Ministri di questo Governo si diano da fare poco. Neppure il Presidente del Consiglio si “sbilancia” più di tanto. Il tutto fa parte di una necessità scaturita da una situazione che, se non adeguata, potrebbe provocare altri problemi al Paese. Se governare, è un’”arte”, tra poco sapremo se “Lega” e “5 Stelle” sapranno sorprenderci. I “cambiamenti”, nei quali speriamo, dovrebbero “maturare” il prossimo anno. Almeno, lo auspichiamo.

Giorgio Brignola

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