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Tav, 30mila in piazza a torino per il si’ all’opera

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Oltre 30mila ieri in piazza a Torino per dire si’ alla Tav, tra cui 20 sindaci della Val di Susa. L’Appendino si dice pronta a discutere.

Il popolo della Tav ha scelto piazza Castello per dire si’ alla Torino-Lione. Oltre 30 mila persone, per gli organizzatori, 25 mila per la questura: un successo, al di la’ dei numeri, che alimenta il dibattito sulle grandi opere. “Da oggi nulla sara’ come prima. Da oggi cambia il vento”, sostengono i promotori della manifestazione, riusciti nell’impresa di mettere insieme imprenditori e lavoratori, industriali e sindacati, giovani e vecchi. “Energie positive”, come le ha definite la sindaca Chiara Appendino, che si e’ detta aperta al confronto.

E’ stata la sua maggioranza pentastellata, con il no alla Torino-Lione in Consiglio comunale, a scatenare l’onda arancione – il colore scelto per la manifestazione. “La nostra e’ una iniziativa per dire si’ alla Tav, ma anche a tante altre cose importanti. La citta’ deve riprendere le redini del suo futuro”, spiega Adele Olivero, una delle sette donne manager che hanno dato vita all’iniziativa. “Vogliamo dire si’ agli investimenti su eventi artistici, sportivi, culturali. Vogliamo dire si’ alla Tav, alla metropolitana, a una citta’ sicura ed efficiente, attenta alle persone nella gestione dei servizi pubblici”, aggiunge Patrizia Ghiazza, anche lei una “madamina”, “signora” in piemontese, come sono state battezzate le organizzatrici.

“Massimo rispetto per chi manifesta, ma nessuna lezione da chi ha lasciato solo problemi giganteschi da risolvere”. Cosi” il ministro Danilo Toninelli, su Fb, nel giorno della manifestazione ‘Si’ Torino va avanti’. “L’unica loro ancora di salvezza elettorale e’ far credere alla gente che il M5S sia fatto di soli no. Dire no al loro modo di fare e’ l’essenza stessa del nostro impegno di governo – aggiunge Toninelli – poi c’e’ il nostro segno del cambiamento, fatto di quei tanti si’ che in questi mesi abbiamo gia’ dato”.
“Cara Italia, guarda a Torino. E guardala bene perché qui sta succedendo qualcosa e quando qui succede qualcosa, lo sai, poi succede anche a te. Qui la gente è stufa, stufa dell’arroganza, dell’incompetenza, delle false notizie, delle false commissioni, dell’incapacità cronica, delle recite da cabaret. Qui la gente si raduna in piazza per dirlo con chiarezza, senza strepiti o isterie, semplicemente con serietà. A Torino sono nate tante cose”. Così l’ex sindaco del capoluogo piemontese Piero Fassino. “Non le elencherò come si fa quando non vedi il futuro e allora racconti il passato, ci basta sapere che molte di quelle cose hanno cambiato la vita a noi, agli italiani e non solo – aggiunge – . Torino è laboratorio, ricerca, domani, non passato e stasi. Sì, lo ammetto, magari siamo un po’ cocciuti, chiusi, ma abbiamo idee e non ci arrendiamo facilmente“.

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