fbpx

Manovra, stasera Cdm per la risposta a lettera Ue

Print Friendly, PDF & Email

Atteso vertice maggioranza. Pensioni, dubbi su quota 100

Entro domani Roma deve rispondere alla lettera di Bruxelles sulla manovra: per stasera alle 20 convocato un Cdm che potrebbe essere anticipato da un vertice tra Conte, Tria, Di Maio e Salvini. Dubbi intanto sulle pensioni a quota 100: l’Upb prevede riduzioni tra il 5 e il 30% in base agli anni di anticipo, mentre Confindustria avverte che assumere giovani in rapporto alle uscite non sara’ automatico.

In serata è arrivata la dichiarazione del vicepremier e leader leghista Matteo Salvini: “Incontro positivo con presidente Conte per fare il punto su manovra, Libia e in vista della lettera a Bruxelles”. Giuseppe Conte ha incontrato, in modo “informale”, anche l’altro vicepremier Luigi Di Maio, leader M5S. “Sulla manovra li vedo compatti”, dicono fonti vicine ai 5 stelle, a proposito delle nuove apparenti tensioni fra Di Maio e Salvini. Sui contenuti della lettera di risposta sulla manovra che Tria deve inviare a Bruxelles, il M5S è attestato sulla linea rigida, Tria più flessibile, intenzionato a introdurre qualche modifica sul fronte delle previsioni sul Pil, la Lega è disposta a qualche apertura nei confronti degli sforzi di mediazione con la Commissione Ue fatti da via XX settembre.

Ma la lettera “non è un nodo, al massimo un nodino”, si dice dalle parti dei 5 stelle. Lo scontro vero, quello sul quale si registra la tensione più grande fra i due partner di maggioranza, è quello sulle grandi opere, prima fra tutte la Tav. Sulla quale il ministro delle Infrastrutture, Danilo Toninelli, fa sapere di aver condiviso con il governo francese la necessità di andare fino in fondo con l’analisi costi-benefici. Salvini, che si dice “impressionato” dalla manifestazione pro-Tav di Torino, concede però la necessità di “nuove verifiche”. E Di Maio apre ai manifestanti, parlando di porte aperte “per un dialogo costruttivo”. Ma la linea dei 5 stelle storici non cambia: “Il mio pensiero resta che la Tav è un’opera obsoleta, e non va assolutamente fatta”, avverte Fico.

Istat, Confindustria, Corte dei Conti: nelle audizioni parlamentari sulla Manovra, sono tanti gli avvertimenti che definiscono come “troppo ambiziosa” la previsione di una crescita del Pil al +1,5% per il 2019. Secondo l’Ufficio parlamentare del bilancio, ed anche Confindustria, una delle misure chiave come la riforma della legge Fornero sulle pensioni dara’ risultati lontani dalle aspettative. Anche i vescovi invitano a stare all’erta per salvaguardare il risparmio delle famiglie e la vita delle imprese. Con le nuove regole previdenziali, e’ l’allarme dei tecnici del Parlamento, l’assegno che si intaschera’ sara’ piu’ leggero: la sforbiciata oscillerebbe dal 5 al 30 per cento. Dunque, si potrebbe arrivare a prendere fino ad un terzo in meno se si decide di anticipare di 4 anni l’uscita. Il sottosegretario al lavoro, leghista, Claudio Durigon difende pero’ l’operazione assicurando che non ci saranno tagli: “chi uscira’ con quota 100 – assicura – avra’ una rata pensionistica basata sugli effettivi anni di contributi e non anche sugli anni non lavorati”.

Hai apprezzato i nostri contenuti? Aiutaci a condividerli.

RSS
Segui via Email
Facebook
Facebook
Google+
http://www.corrierenazionale.net/2018/11/13/manovra-stasera-cdm-per-la-risposta-a-lettera-ue
Twitter