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Raffaella Musicò: la passione per Virginia Wolf in una libreria esclusiva

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A Monza vi è l’unica libreria italiana dedicata alla scrittrice Virginia Wolf, la Libreria Virginia & Co. fondata nel 2015 da Raffaella Musicò, grande cultrice della Wolf il cui pensiero è intramontabile.

Nella Libreria Virginia &Co. è possibile trovare tutti i libri di Virginia Wolf, anche quelli più rari oltre a scoprire tante scrittrici interessanti ed esordienti. Numerosi infatti sono i “libri speciali” di editori coraggiosi ed indipendenti. In questa libreria si respira un’atmosfera accogliente. E’ un luogo raro in cui potersi confrontare sulla passione della lettura, in cui scambiarsi opinioni e ricevere i consigli sulle pubblicazioni rare da parte di Raffella Musicò.

La passione di Raffaella Musicò per la lettura è contagiosa. Il suo è un mestiere che fa con entusiasmo e professionalità perché ha alla base una grande conoscenza dei libri. In questi giorni Raffaella è impegnata per la preparazione della terza edizione del Virginia Wolf Festival che si terrà dal 23 al 25 Novembre a Monza. L’edizione di quest’anno intitolata “Il Faro in una stanza” è dedicata al Gruppo di Bloomsbury che si riuniva al n. 46 di Gordon Square di Londra dove si trovava la casa dei fratelli Stephen (Vanessa, Virginia, Adrian e Thoby) ogni giovedì.

La terza edizione del festival vedrà la partecipazione di ospiti importanti come Elisa Bolchi, Cesare Catà, Nadia Fusini, Sara Sullam, Liliana Rampello e Nino Stratchey, parente diretta di Lytton Stratchey, uno dei fondatori del Gruppo di Bloomsbury e grande amico di Virginia Wolf.

In questa interessante intervista Raffaella Musicò ci racconta la storia della Libreria Virginia & Co. e ci offre delle anticipazioni sul tanto atteso festival dedicato alla grande scrittrice modernista.

Com’è nata l’idea di aprire la libreria Virginia &Co.?

È nata dalla passione per questa scrittrice da quando ero giovane perché ha una scrittura meravigliosa e ha trasmesso ideali e vavori che hanno rotto una tradizione e creato un’altra. Ha spostato l’attenzione sulle donne quando era latitante questa sensibilità. Ha cambiato la struttura del romanzo come una modernista e ha posto l’attenzione su problematiche femminili che possono essere benissimo attualizzate.

Cosa differenzia Virginia & Co. dalle altre librerie?

Prima di tutto il fatto che si trovano molti libri di Virginia Wolf.  C’è un’attenzione particolare rivolta alle scrittrici donne ai libri che hanno reso protagonista il genere femminile. Si spazia dalla narrativa alla saggistica. I libri che sono qui sono scelti accuratamente perché letti da me e catalogati con attenzione alla qualità. Sono libri che ho molto amato. Provengono da case editrici medio- piccole.

Se dovesse scegliere degli aggettivi per definire la Libreria Virginia & Co., quali utilizzerebbe?

Accogliente, Familiare, Innovativa e Appassionante perché stimola la passione della lettura.

Che tipo di clientela frequenta la Libreria Virginia & C.?

Soprattutto donne. È un pubblico che cerca cose particolari, ha voglia di confrontarsi sui libri, sul pensiero e le idee. C’è molta gente che ci propone progetti innovativi ed eventi di qualità. Ciò mi stupisce e mi soddisfa tanto perché significa che c’è un’Italia che ricerca la particolarità. Ultimamente un’azienda di un pesino qui vicino Monza mi ha chiesto di consigliarle i libri da regalare ai propri dipendenti per Natale. Mi ha colpito il fatto che l’azienda in questione non lavora nell’ambio della cultura o del design ma si occupa di bilanci di precisone perché è un’azienda che opera nell’ambito dell’elettronica e della meccanica. Questo “imprenditore illuminato” è un grande lettore, grande frequentatore di questa libreria. È da ammirare il suo invito ad avvicinare i propri dipendenti alla lettura. È stata una grandissima soddisfazione per me aiutarlo nel suo intento.

Il motto della libreria Virginia 6 Co. è “lettori non si nasce ma lettori si diventa” come definirebbe la sua passione per la lettura?

La lettura per me è scoperta di altro e dell’Altro che c’è in ciascuno di noi con il quale interagiamo poco perché si è troppo concentrati su ciò che si crede di essere. La lettura dà la possibilità di scardinare le certezze, di evolverci, di acquisire più conoscenza di noi stessi.

Secondo lei è possibile attuare un’educazione alla lettura?

Sì, si può realizzare. È un’educazione che passa attraverso gli editori e i librai che devono leggere i libri e proporli in maniera mirata. Devono cercare di analizzare il cliente, conoscerlo in pochi minuti. Capire che interessi e desideri ha e cercare di orientarlo al meglio verso qualcosa di non convenzionale, al quale non è abituato ma che noi sappiamo che potrà fare breccia suo cuore.  Bisogna proporre un libro con entusiasmo perché questa passione è contagiosa. Se riesci a far capire quali sono le peculiarità di quel libro la persona quando lo leggerà sarà influenzata da questo pensiero e tornerà da te a dirti se il libro le è piaciuto o meno. È bello poi avere un dialogo e confronto successivo alla lettura del libro stesso.

Quali consigli daresti a chi vuole fare il tuo stesso mestiere?

Come diceva Virigina Wolf nella “Stanza tutta per sé”, bisogna prima avere un po’ di soldi da investire. Le librerie all’inizio hanno bisogno di investimenti come tutte le attività commerciali. Bisogna essere dei “Grandi lettori” se no bisogna fidarsi dei commerciali dei vari editori. La conoscenza dei libri fa tanto per essere vicini ai propri clienti e per riuscire ad orientarli nella scelta del libro giusto.

Abbiamo visto che collabori con case editrici indipendenti. Cosa pensa dell’editoria indipendente italiana?

È una scelta coraggiosa che col tempo ripaga. Non è facile proporre scrittori esordienti. L’editoria dovrebbe essere piena di persone coraggiose.

Come si sta preparando alla terza edizione del Virginia Wolf Festival?

Sto leggendo tantissimo perché quest’anno abbiamo tre relatrici di cui non conoscevo i testi. Quest’anno parleremo di diversi argomenti legati al Gruppo di Bloomsbury. Alcuni componenti hanno scritto anche libri sulla pittura di importanza notevole e sull’economia. La Wolf era una grande influenzatrice. Quello di quest’anno è un festival aperto a diverse contaminazioni.

Progetti futuri della Libreria Virginia & Co.?

Aprire l’offerta dei bambini, più attenzione alla tematica dell’infanzia. Sono in programma incontri sul metodo Montessori e sull’educazione alla lettura con incontri con autori e laboratori didattici. Già dal prossimo mese ci attiveremo verso questa direzione.

  Mariangela Cutrone

 

 

 

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