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Lo spread a 336 poi frena. Salvini, no alle speculazioni

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 Tria preoccupato. Di maio ottimista. Csc: crescita debole

Lo spread balza a 336 punti poi ripiega a 325. Un segnale sulla manovra, secondo il presidente dell’Eurogruppo Centeno per il quale “non si sono dissolte le preoccupazioni sulla strategia di bilancio dell’Italia”. “Lo spread scendera’, a meno che qualcuno non giochi alla speculazione per danneggiare l’Italia. Ma questo il governo non lo permettera’”, replica Salvini. Per Di Maio la tensione sui mercati calera’ “dopo la decisione dell’Ue”. Tria si dice “ovviamente preoccupato”. Confindustria intanto calcola che il Pil italiano restera’ debole anche nel quarto trimestre dell’anno e per il 2019 “il totale degli interventi previsti togliera’ risorse alle aziende per oltre 6 miliardi di euro”, penalizzando la competitivita’ e frenando la crescita. 

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