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Arriva ‘L’amica geniale’, grande scommessa di Rai1

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Elisa Del Genio e Ludovica Nasti in una scena de ‘L’amica geniale’ (foto Eduardo Castaldo)

La storia dell’Italia dagli anni ’50 a oggi attraverso l’amicizia tra due bambine, Elena e Lila, iniziata sui banchi di scuola in una Napoli affascinante e al tempo stesso pericolosa. E’ ‘L’amica geniale’, primo di quattro romanzi bestseller di Elena Ferrante (editi da E/O), che adesso approda in tv, da martedì prossimo alle 21,25 su Rai1 (e in contemporanea su Rai4 in 4k Ultra Hd al tasto 210 del telecomando di TivùSat, su RaiPlay e ancora in formato 4K su TimVision, dove da gennaio si potrà rivedere senza interruzioni pubblicitarie la collezione di tutti gli otto episodi) in una serie diretta da Saverio Costanzo e frutto di una coproduzione pantagruelica. La fiction, in quattro puntate da due episodi ciascuna, è infatti targata Hbo-Rai Fiction e TimVision, prodotta da Lorenzo Mieli e Mario Gianani per Wildside e da Domenico Procacci per Fandango, in collaborazione con Rai Fiction, TimVision ed Hbo Entertainment, in co-produzione con Umedia. La sceneggiatura è opera della stessa Ferrante con Francesco Piccolo e Laura Paolucci.

“‘L’amica geniale’ è una scommessa – dice Eleonora Andreatta, direttore di Rai Fiction – perché punta a innalzare il territorio nel quale la tv si spinge. Punta cioè a portare al pubblico generalista di Rai1 un linguaggio innovativo e di alta qualità”. I primi due episodi della serie sono stati presentati fuori concorso al 75esimo Festival di Venezia, accolti da dieci minuti di applausi. Stesso successo la serie sta avendo negli Stati Uniti dove Hbo ha già mandato in onda il primo episodio che, secondo ‘Rotten Tomatoes’, la piattaforma specializzata sull’indice di gradimento dei prodotti audiovisivi, ha ottenuto il 100% del gradimento del pubblico e il 97% di quello dei critici.

Il colosso statunitense della tv via cavo, spiega Domenico Procacci, patron della Fandango, “ha contribuito con una quota importante del budget” e ‘L’amica geniale’ andrà in onda in ben 56 paesi. “Per la prima volta il marchio Rai si appoggia a Hbo, in una linea di internazionalizzazione cui l’azienda di Viale Mazzini punta, con una storia che mette insieme l’eccellenza italiana, quella di Costanzo, delle giovani interpreti e della stessa Ferrante, e le porta in tutto il mondo”, sottolinea Andreatta.

Per il direttore di Rai1, Angelo Teodoli, ‘L’amica geniale’ è “la sintesi del progetto che ha portato al cambiamento di Rai1, dove accanto a prodotti pop sono stati messi programmi di qualità altissima”. E alla qualità della serie ha contribuito in prima persona la stessa Elena Ferrante che, per mantenere il mistero che avvolge la sua identità, ha contribuito via mail con suggerimenti, anche sul cast artistico. La scelta di Costanzo è infatti della scrittrice.

“Abbiamo avuto un bellissimo rapporto – dice il regista – e la comunicazione scritta è stata anche più proficua, visto che magari a parole alcune cose si perdono. Quello che mi ha colpito è stata la sua velocità nel risolvere i nostri dubbi, rivelando un istinto molto profondo per la scrittura cinematografica. Il nostro è stato un carteggio ottocentesco, ci diamo del ‘lei'”, confessa Costanzo che tiene a sottolineare come per lui non ci sia stata alcuna differenza “tra il lavoro su una serie tv e quello su un prodotto cinematografico. Abbiamo deciso di seguire il romanzo costruendo un prodotto che non viene penalizzato qualitativamente perché va in tv. Del resto – osserva – il pubblico che guarda le serie tv va al cinema e viceversa”.

La fiction in realtà è costruita con un linguaggio articolato e complesso, più vicino a quello del cinema che a quello della media delle serie tv, con incredibile dispiegamento di forze: in scena ci sono più di 150 attori e 5mila comparse, attori professionisti e non, 20mila metri quadrati di set, oltre 1.500 costumi alcuni dei quali esposti oggi nella sede Rai di Viale Mazzini, dove sì è svolta la presentazione della serie e dove è stato proiettato in anteprima il terzo episodio. A interpretare Elena e Lila bambine sono le bravissime Elisa Del Genio e Ludovica Nasti (nella foto), mentre le due amiche adolescenti hanno i volti rispettivamente di Margherita Mazzucco e Gaia Girace.

Il progetto di fare una serie dal romanzo della Ferrante è nato nel 2016. “Non avevo ancora letto il libro – confessa Procacci – e quando lo lessi, capii che sarebbe dovuto diventare una fiction per la tv”. Da lì a firmare l’accordo con la e/o edizioni il passo è stato breve. E anche alla collaborazione con la Wildside “che ha funzionato molto bene e della quale sono contento. La Rai è arrivata subito”, dice il patron di Fandango, rivelando che anche la Ferrante “voleva esserci ed essere parte attiva nel progetto. Abbiamo avuto con lei rapporti via mail mediati dalla sua casa editrice. Ed è stata lei stessa a guidare il team creativo, soddisfatta della scelta di Francesco Piccolo per la sceneggiatura”.

“Ci ha molto aiutato con la sua presenza, anche se epistolare – osserva Piccolo – con l’esperienza di una persona che conosce molto bene i personaggi, ci ha guidati. Abbiamo lavorato alla sceneggiatura come se si trattasse di un film, con una scrittura lunga, complessa e articolata tipica del cinema”. Quanto alla possibilità che si possa pensare a successive stagioni della serie portando in tv anche gli altri tre romanzi della ‘quadrilogia’ della Ferrante, Costanzo afferma: “Mi piacerebbe. Ma bisogna vedere se ne avrò le forze fisiche e soprattutto – conclude scherzando – se non mi cacceranno”. 

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