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La grande storia del 1915-1918

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Le delegazioni austriaca e rumena ad Altamura. Il Sacrario austro-ungarico e rumeno nella storia internazionale

Giovanni Mercadante

                                                                                 Bandiere italiana, rumena, austriaca ed europea

Celebrazioni centenario fine 1. Guerra mondiale

ALTAMURA – La presenza di delegazioni estere ad Altamura sono la testimonianza dell’intreccio della microstoria locale con quella internazionale. Gli storici che hanno sempre snobbato gli accadimenti locali ritenendoli superflui, dovranno ricredersi dopo gli eventi celebrati  nella capitale murgiana il 24 e 25 novembre 2018. Un ricco programma messo in campo dal Comune con la partecipazione di numerose istituzioni civili, militari e religiose.

La rappresentanza della Croce Nera Austriaca, costituita dal Presidente nazionale Peter Rieser, dal presidente regionale prof. Schuster e dal Generale di Brigata  Dr. Johannes Kainzbauer, ha voluto  onorare i soldati austro-ungarici morti nel campo di prigionia indicato oggi come Casal Sabini.  Anche la folta delegazione rumena, guidata dal Console generale di Romania Lucrezia Tanase, con al seguito il prof. Sorin Cristescu, docente di storia militare a Bucarest, ha onorato i suoi soldati vittime nel predetto campo di prigionia a seguito del tifo e della spagnola. 165  soldati rumeni, facenti parte di un contingente legionario in appoggio alla causa italiana durante il 1. Conflitto mondiale contro l’esercito asburgico, furono trasferiti ad Altamura per essere curati, dove purtroppo trovarono la morte.

       La sindaca avv. Rosa Melodia accanto la Console rumena Lucrezia Tanase e il Presidente Nazionale della Croce Nera Austriaca Peter Rieser

I delegati austriaci sono rimasti stupiti nell’apprendere questa notizia durante il convegno tenuto nel Teatro Mercadante domenica 25 novembre. Nessuno poteva immaginare che ricerche fatte ad ampio raggio sia da studiosi locali che dal prof. Sorin Cristescu, come pure dal direttore del Sacrario d’Oltre Mare Ten. Col. Donato Marasco, facessero affiorare notizie così importanti per la ricostruzione storica sui resti di detti soldati inumati  nel sacrario degli austro-ungarici e i loro nomi scolpiti sulle lastre di marmo nel vano di detto monumento.

Austro-ungarici e rumeni, accumunati purtroppo da uno stesso destino crudele: dalla guerra e dalle epidemie. Insieme a loro purtroppo morirono anche delle guardie altamurane. Tuttavia, maggiori dettagli sono riportati nell’opuscoletto “I caduti di Casale”, bilingue (italiano-tedesco), realizzato nel novembre 1998 e ristampato in questa occasione.

Gli interventi tenuti dai relatori hanno puntato l’attenzione sui teatri di guerra in cui  l’impero austro-ungarico si era incuneato con le sue numerose occupazioni. Le loro relazioni hanno dato il senso compiuto della grande tragedia umana e della disfatta di un esercito multietnico, in cui i sentimenti nazional-patriottici,  soffocati per secoli, non avevano certamente alimentato quelle energie vitali necessarie alla causa asburgica.

Molti significativi i contributi storici: del prof. Giuseppe Poli, dell’Università di Bari;  del prof. Andreas Gottsmann dell’Istituto storico austriaco/Roma; della prof.ssa Anna Gervasio dell’Istituto Pugliese per la Storia dell’Antifascismo; della prof.ssa Lucia de Frenza, dell’Università di Bari; del direttore del Sacrario d’Oltremare di Bari, Ten. Col. Donato Marasco.

Le due giornate sono state vissute in un clima di assoluta partecipazione da parte della comunità locale. Sono state deposte delle corone d’alloro al monumento ai Caduti in Piazza Zanardelli, da parte della sindaca di Altamura avv. Rosa Melodia;  del Console rumeno, Lucrezia Tanase; del presidente Peter Rieser della Croce Nera Austriaca insieme al Gen. di Brigata Johannes Kainzbauer, a cui ha fatto da cornice la Fanfara con i suoi splendidi stacchi musicali, messa a disposizione dal Comandante del 7. Rgt. Bersaglieri, Col. Michele Melchionna.

Anche la santa messa celebrata dall’Arciv. Mons. Giovanni Ricchiuti insieme a Padre  Mihai Driga della chiesa ortodossa rumena di Bari, davanti al sacrario degli austro-ungarici nel cimitero comunale, ha avuto un momento solenne.

                                                     Al centro l’Arciv. Mons. Giovanni Ricchiuti con Padre Mihai Driga della chiesa rumena di Bari

A conclusione del rito, i rappresentanti austriaci hanno voluto ringraziare il loro delegato Dott. Giovanni Mercadante, giornalista e scrittore; gli hanno  conferito un attestato di ringraziamento e una  medaglia della Croce Nera Austriaca a testimonianza del suo incessante impegno da oltre 20 anni presso  il Comune di Altamura e presso il Ministero della Difesa Italiano, Commissariato alle Onoranze ai caduti di guerra,  per aver fatto eseguire la manutenzione ordinaria del sacrario e  la sostituzione delle lastre di marmo che si erano deteriorate nel tempo. Nella circostanza sono state anche collocate davanti al monumento due iscrizioni a ricordo: una in italiano e l’altra con lo stesso testo tradotto in inglese, tedesco e rumeno.                                         Da sx: Peter Rieser, Friedrich Schuster, Ten. Col. D. Marasco, Giovanni Mercadante, Gen. J. Kainzbauer

L’ABMC, oltre ad una ricca mostra fotografica, ha presentato un plastico in scala del campo di prigionia di Casale ed ha realizzato una pubblicazione a colori con il materiale documentale esposto.

                             Da sx: Col. M. Melchionna; Gen. J. Kainzbauer; sindaca Rosa Melodia; Schuster; P. Rieser; Ten. Col. D. Marasco

La famiglia Falagario-Stacca ha  ospitato con piacere le delegazioni straniere facendo visionare l’area su cui era stato realizzato a suo tempo il campo di prigionia e poi abbattuto nel 1920. E’ stato offerto un buffet a cui non ha voluto mancare l’ex sindaco dr. Mario Stacca, membro della famiglia.

                                  La delegazione austriaca davanti al Sacrario insieme ai Vigili urbani e all’Associazione Bersaglieri

Domenica 25 novembre  nella chiesa di S. Domenico è stato eseguito un concerto in onore ai caduti degli austro-ungarici e rumeni e di tutte le guerre  sotto la direzione del M° Gennaro Maria Pupillo e con il coro del M° Luciano Ancona e con la partecipazione della soprano Cristina Somma; l’opera musicale “Corda frates” composta per l’occasione dal M° Gaetano Panariello, presente alla prima in assoluta,   è ispirata alla tragedia innanzi citata su testi dei poeti Giuseppe Ungaretti e Giovanni Pascoli. Il pubblico ha omaggiato il compositore napoletano, la soprano e tutta l’orchestra con una standing ovation.

                                            Da sx: Gen. J. Kainzbauer; M° G.M. Pupillo; Soprano Cristina Somma; M° Gaetano Panariello

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