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La “Bibliodiversità” della Libreria Indipendente Altrove

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Nel centro storico di Ferrara è ubicata la libreria indipendenteAltrove” in cui la letteratura diventa un luogo dalle pareti arancio in cui miriadi di storie, conoscenze e curiosità coesistono creando qualcosa di inedito e autentico.

La Libreria Altrove ha poche settimane di vita ed è stata fondata dall’editor Prisca Turazzi e Matteo Zapparelli Olivetti dopo aver maturato una pregressa esperienza nell’ambito dell’editoria indipendente, sempre più diffusa in Italia.

La Libreria Altrove promuove la “bibliodiversità”, proponendo testi provenienti da un’ampia varietà di realtà editoriali. Qui trovate i marchi più noti e quelli da scoprire. Si passa dai principali gruppi editoriali alle case editrici indipendenti. Tutti accomunati da un unico obiettivo: offrire una lettura di qualità.

Numerosi sono gli eventi in programma e in cantiere in questo spazio aperto al confronto, al dialogo e alla condivisione di esperienze ed emozioni che il  privilegiato mondo dei libri è sempre in grado di offrire.

Di questo progetto creativo ci parla in questa interessante intervista Prisca Turazzi, proprietaria della Libreria Altrove nella quale esprime passione ed entusiasmo, due prerogative vitali per il mestiere da libraria.

Com’è nata l’idea di aprire Libreria Altrove a Ferrara?

Il sogno di qualsiasi bookaholic credo si sia sempre diviso fra lavorare nel settore editoriale e l’essere assunti in una libreria o biblioteca. Mio marito e io abbiamo rivestito molti ruoli e maturato molta esperienza nell’editoria, tanto da aver fondato nel 2015 il marchio Adiaphora Edizioni, attualmente attivo e in crescita.

Avevo bisogno, però, di dar vita a un progetto più stabile e da qui è nata l’idea di aprire una libreria indipendente, caratterizzata da un’atmosfera rilassata e accogliente e da una scelta di titoli accurata. Conosco da molti, moltissimi anni Ferrara, pur non avendoci mai abitato, e fin da subito ho capito sarebbe stata la location perfetta per un progetto tanto intimo.

Se avessi a disposizione tre aggettivi, quali utilizzeresti per descrivere Libreria Altrove?

Le possibilità sono tante, nonostante l’identità ben precisa della Libreria è ben difficile riunire tutto in tre parole. Forse la più scontata sarebbe “libri”, perché sono i veri protagonisti; “arancio”, per il colore caratteristico che ho scelto per le pareti; “pausa”, perché è ciò che deve diventare per tutti, un posto dove accomodarsi e prendere fiato. In riferimento a quest’ultimo concetto, infatti, c’è tutta l’anima di Libreria Altrove: non un supermercato dei libri, ma un luogo in cui avere il tempo e la comodità di sceglierli, sfogliarli e nutrire la mente di fantasie nuove ed entusiasmanti. Presto, oltre al divanetto e alle sedie imbottite ospiteremo un distributore automatico di bevande calde, così da completare il quadro.

Che tipo di libri si può trovare nella Libreria Altrove?

Principalmente mio marito e io ci occupiamo di narrativa, perché è il settore che più conosciamo. Grazie, però, ai vasti cataloghi di alcuni marchi editoriali, possiamo con fiducia proporre volumi di saggistica, critica letteraria, libri di cucina, letteratura di viaggio, graphic novel, ecc. E quel che non abbiamo è sempre possibile ordinarlo.

Quali competenze e capacità deve possedere un bravo libraio?

Sono convinta che un libraio debba prima di tutto fare delle scelte: non potrà mai piacere a tutti e non potrà mai conoscere od ospitare tutti i libri per tutti i tipi di lettori. Queste scelte formano il “carattere” della Libreria stessa. Il fatto che il libraio abbia la possibilità di conoscere buona parte delle opere ospitata – ovviamente, è più facile con l’editoria indipendente – gli permette di conseguenza di poter consigliare un preciso ventaglio di letture, in base ai gusti e agli umori del cliente. Ogni negoziante deve essere una guida per i prodotti che vende.

Qual è la parte più interessante del tuo lavoro?

Di certo l’essere costantemente a contatto con i libri e con il rapporto che le persone hanno con essi è uno degli aspetti fondamentali di questo lavoro. Scopri molto di più che nel mondo editoriale, dove il cliente finale è un personaggio astratto ed enigmatico, soprattutto sfuggente. Spero di imparare molto da questo nuovo ruolo.

 Essendo una militante dell’editoria indipendente, come si sta diffondendo in Italia? Quali riscontri sta ottenendo?

Di certo negli ultimi dieci anni hanno visto la luce una moltitudine di case editrici indipendenti, anche grazie al vantaggio in termini di costi e di tirature minime offerto dall’avvento della stampa digitale e delle pubblicazioni in formato elettronico. Noi promuoviamo, in realtà, una scelta accurata dell’editoria indipendente, sia conosciuta che emergente ma prima di tutto di qualità.

Qualche anticipazione sugli eventi che saranno organizzati presso la Libreria Altrove…

Già da questa prima settimana inizieranno gli incontri letterari, ogni fine settimana, e grazie all’entusiasmo di editori e autori possiamo vantare un programma già variegato e interessante per i prossimi mesi. Altri due tipi di iniziative per ora sono solo delle idee, ma sono certa che si concretizzeranno presto: gruppi di lettura tematici e workshop sulla scrittura creativa, sulla sceneggiatura e sulla critica letteraria. Tutto questo, ovviamente, è possibile solo e soltanto grazie al sempre più nutrito gruppo di collaboratori che ci aiutano rivestendo ruoli di relatore e coordinatore. Siamo davvero grati a tutti quanti!

Quali consigli daresti a chi vuole aprire una libreria indipendente in Italia?

Dipende da tante cose. Né mio marito né io avevamo avuto esperienze nel commercio al dettaglio, quindi ci siamo buttati a capofitto in un’avventura tutta nuova. Insieme facciamo un’ottima squadra, ma non saremmo riusciti a far nulla senza la gentilezza e la disponibilità di due fantastici librai: Gianluca Battisti della Libreria ‘Giralibri’ di Argenta (FE) e Gaia Zanzottera della Libreria ‘La Magnolia’ di Rovigo. E forse è proprio questo il consiglio più importante: chiedete consigli, allacciate amicizie, non isolatevi! Aprire qualsiasi attività è un’impresa titanica, avete assolutamente bisogno di una mano. Un’altra cosa importante, soprattutto come libreria indipendente, è quella di offrire un servizio, un’anima, un luogo di cui nella zona si percepisca sensibilmente il bisogno. Create un progetto unico e su misura e verrete ricompensati.

Mariangela Cutrone

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