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Stallo in commisione bilancio sulla manovra economica

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Il presidente del Consiglio Conte lavora costantemente all’interlocuzione con le istituzione europee per scongiurare la deriva della procedura d’infrazione minacciata dall’Ue

di Monica Montanaro                                                                                             

In questi giorni bollenti per le questioni che attengono la politica economica poiché sono in corso i lavori per l’approvazione della legge di Bilancio e la disamina di tutti gli emendamenti sottoposi al vaglio della commissione.

Le legge di Bilancio ha scatenato una vespaio di polemiche durante l’esame del Parlamento tra le varie componenti politiche soprattutto quando si è passato al vaglio un emendamento che propone la cancellazione dello “scudo” per le banche che hanno truffato i cittadini risparmiatori.

I capigruppo della commissione Bilancio dopo un attenta valutazione hanno convenuto l’accettazione della proposta di modifica e diramato la nuova norma riferendo che i risparmiatori truffati hanno il diritto di convocare in giudizio gli istituti di credito, anche dopo aver rivendicato e ricevuto il risarcimento legale, per la parte scoperta che eccede tale risarcimento , questa nuova opportunità offerta ai clienti raggirati dalle banche è stata decretata dopo la decisione congiunta assunta da tutti i capigruppo in commissione Bilancio della Camera attraverso l’approvazione di un emendamento elaborato bipartisan.

Un’ulteriore modifica apportata alla legge di Bilancio riguarda il tema dell’assistenza sanitaria ai migranti, dall’emendamento presentato dai relatori si evince che dal 2019 le Regioni potranno usufruire e disporre liberamente e senza più vincolo alcuno dei fondi predestinati fino ad oggi all’assistenza degli immigrati stranieri non supportati dal Servizio sanitario nazionale.

La norma dispone formalmente che la sovvenzione statale ammontante a 30,99 milioni che sino ad oggi era vincolata al sostegno dal punto di vista sanitario degli immigrati indistintintamente soggiornanti sul suolo italiano, dal 2019 tale afflusso di denaro confluirà nella voce del fabbisogno sanitario standard nazionale e destinati in quote prefissate suddivise tre le varie Regioni attenendosi ai criteri rientranti nei costi standard.

La commissione Bilancio ha introdotto altresì una nuova norma che attiene all’indennizzo destinato alle vittime di reati violenti, nella fattispecie stabilisce dei tetti minimi e massimi per l elargizione dello stesso assegnando 10 milioni ogni anno fino al 2021 specificamente per le vittime di usura.

Il testo dell’emendamento celebra: “Per le vittime di reati violenti l’indennizzo per ciascun avente diritto è al 50% dell’importo liquidato dal giudice con una soglia massima di 50 mila euro. L’indennizzo sarà corrisposto nella misura di 40 mila euro nel caso risulti ignoto l’autore del reato o nel caso non sia stata chiesta una provvisionale in sede penale”.

Un altro emendamento alla manovra approvato in commissione Bilancio introduce un innovativo sistema per favorire la sburocratizzazione ossia  la possibilità per gli utenti di richiedere alle Poste italiane la nuova carta d’identità elettronica, la finalità di detto provvedimento è lo sveltimento dell’iter procedurale.

Altre modifiche apportate in sede di commissione Bilancio sono contenute in un emendamento alla legge di bilancio in cui viene proposto ed ottenuto il prolungamento del tempo pieno nella scuola primaria, i criteri di attuazione verranno approvati tramite decreto del ministro dell’istruzione trascorso il termine di 60 giorni dall’entrata in vigore della legge.

La misura prevede un costo di circa 24 milioni nel 2019 che andrà aumentando negli anni successivi, tale rincaro di spesa è destinato all’assegnazione di 2000 posti aggiuntivi per poter garantire la realizzazione del incremento dell’orario scolastico.

Si prevede un’ulteriore posticipazione dell’esame della manovra in Aula della Camera, i gruppi parlamentari riferiscono che la discussione generale è fissata per le ore 20 e non più come era calendarizzato in agenda per le 14 facendo supporre che la fiducia verrà procrastinata nella mattinata di giovedì. 

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