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Popolo di poeti, di santi, di eroi, di scienziati e di rassegnati

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 Sento dire ogni tanto durante le trasmissioni dedicate alla politica, che Lega e Cinque Stelle avrebbero impedito di far succedere nel nostro paese ciò che sta succedendo in Francia con le manifestazioni del “gilet gialli”. Ma è davvero così? A me pare che nel nostro paese queste cose non succedono perché noi italiani siamo un popolo di poeti, di santi, di eroi, di scienziati e di rassegnati. La rassegnazione l’abbiano nel Dna. Basta osservare ciò che succede, ad esempio, nel quartiere Colli Aniene, dove abito a Roma. E’ emblematico. Da molto tempo si fa la raccolta differenziata dei rifiuti. Gran parte dei cittadini, quelli che hanno senso civico, la differenziata la realizzano in casa.

Distinguono i rifiuti l’uno dall’altro con cura. Poi scendono giù con il loro sacchetto dell’organico, però il cassonetto corrispondente è stracolmo. Che fare? Per non buttarlo a terra, il sacchetto, si cerca un altro qualsiasi cassonetto che non sia pieno zeppo. E addio raccolta differenziata. E se sono tutti pieni zeppi e ci sono già in terra sacchetti di spazzatura che invadono la strada? Ce lo riportiamo a casa l’organico che comincia a puzzare? Si getta a terra con gli altri. Stessa cosa per altri tipi di rifiuti. Paghiamo fior di quattrini di tasse per i rifiuti. Siamo rassegnati. E siamo rassegnati a non veder passare un vigile nel nostro quartiere ormai da anni. Una volta i vigili avevano la sede locale nel quartiere e se non altro si vedevano quando andavano a prendere il caffè al Dolce e Salato in via Bardanzellu. Adesso sperare in un vigile a Colli Aniene è come sperare di vedervi passare un fantasma. Che fare? Siamo rassegnati. Abbandonati e rassegnati.

Carmelo Dini

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