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“La musica del cuore”

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Intervista, di Fedele Eugenio Boffoli, a Rino Capitanata

TRIESTE – Rino Capitanata, nato ad Amalfi, musicista-compositore, musicoterapeuta, produttore discografico, ha composto musica per Brian Weiss, Doreen Virtue, John Gray, Master Choa Kok Sui, Louise Hay, Deepak Chopra, Dr. W. Dyer e altri; sarà presente a Udine, per un suo concerto, sabato 15.12.18, alle ore 20.30, presso l’Executive Meeting Center – Sala Venezia (viale Palmanova, angolo Via Masieri). Quando e come nasce il suo amore per la musica?

<<Da bambino mio padre mi regalò un organo che io usavo a servizio della mia fantasia utilizzando i tasti e le note per collegarmi con mondi lontanissimi e le note che andavo a creare sentivo che mi facevano stare bene… da allora in tutta la mia carriera artistica ventennale ho studiato e amato ricercare sonorità e accordi che portassero benessere e aperture mentali. La musica nasce in Grecia con la funzione di collegare l’essere umano al trascendente e alla sua anima. La musica era una componente formativa indispensabile dell’educazione umana, quando Roma conquista la Grecia e scopre quest’arte la relega a un ruolo inferiore di pura iconografia delle feste e del divertimento ludico. Ancora oggi c’è musica con la funzione antica e musica che viene utilizzata per altri scopi anche se a volte piacevoli ma lontani dalla funzione originaria. Nel corso dei miei concerti, io cerco di riportare l’esibizione allo spirito educativo originale dell’antica Grecia. Ovviamente non si tratta di una rivisitazione, ma proporre suoni e vibrazioni sonore in naturale sintonia con lo spirito umano. È una sorta di alchimia, un filtro di collegamento dedicato alla forza della bellezza e dell’armonia fra la mia musica e il pubblico che l’ascolta. La musica serve anche per ascoltarsi dentro.>>

La caratteristica delle sue composizioni è l’accordatura degli strumenti alla frequenza dei 432 hertz, ci spiega?

<<La differenza sostanziale con la normale accordatura a 440 Hz è molto semplice, ma fondamentale: il suono a 432 Hz è collegato al chakra del cuore, il chakra del sentimento, diversamente la frequenza a 440 Hz lavora sul chakra del cervello ed il controllo mentale. La musica è nata con questa accordatura… ma nell’ultima guerra per motivi bellici è stata spostata a 440 che arriva al cervello mentre 432 arriva al cuore. Ma la cosa più importate da dire è che non basta solo l’accordatura a 432 Hz, la cosa più importante è la qualità compositiva dell’artista, l’accordatura è solo la ciliegina finale. Da qualche anno ho prodotto diverse produzioni musicali recuperando l’accordatura originaria benefica, in particolare modo tre libri con cd allegato dal titolo “Il Potere Curativo della musica” dove spiego insieme al giornalista Sergio d’Alesio il Potere Curativo della Musica e l’accordatura a 432 Hz; è stato calcolato che questa frequenza è in rapporto diretto con moltissimi aspetti legati al corpo, alla mente, alla terra, al sistema solare e persino alla nostra galassia.>> 

Come ben illustrato dagli studi sull’acqua di Masaru Emoto, le frequenze vibratorie, come quelle musicali, influenzano e organizzano la materia cellulare in particolari forme, condizionandone anche il comportamento, cosa succede nel caso dell’uomo?

<<Il ricercatore giapponese Masaru Emoto nei sui studi sui cristalli d’acqua, notò che quando si espone l’acqua a musica di vario genere, incredibili sono le differenze che si manifestano nella qualità dei cristalli ottenuti, a seconda del genere di musica impiegato. Il disegno dei cristalli sembra “dare forma” ai sentimenti espressi da un determinato brano musicale. Tutto il lavoro svolto da Masaru Emoto è in grado di mostrarci chiaramente non solo gli effetti della musica sull’acqua, che come ben si sa è una sostanza estremamente ricettiva alle informazioni che le vengono inviate, ma anche come i nostri pensieri o le nostre emozioni, influiscono sulla struttura dell’acqua. Nella foto i cristalli d’acqua visti al microscopio fatta dalla Spa Music Institute con musica Heavy Metal e la Musica del Musicotepeuta Rino Capitanata.>>

Molte delle sue composizioni sono orientate al raggiungimento del benessere psico-fisico di chi le ascolta, non ultimo ammalati in percorsi e luoghi di cura…

<<A livello fisico l’ascolto di una musica appropriata fa aumentare la produzione di quegli ormoni, quali l’adrenalina e la dopamina, che hanno il compito di liberare le nostre morfine naturali: endorfine, encefaline e simili. Personalmente, da almeno vent’anni, mi dedico a comporre questo tipo di vibrazioni ed armonie sonore che poi applico nelle mie produzioni musicali. I miei approfondimenti tematici e le mie sperimentazioni sonore combattono la debolezza fisica e mentale provocando una diminuzione degli effetti degenerativi provocati dallo stress, gli stati di ansia e la depressione. La mia musica da anni viene utilizzata in vari ospedali e cliniche private in Italia e all’estero, collaboro da anni con diversi istituti uno tra i tanti un team di medici, psicologi e specialisti americani del Center of Public Health di Loma Linda, in California. Tra i numerosi lavori pubblicati mi piace citare: “Ama e Calma il Tuo Cuore”, musiche e parole ispirate in cardiologia, progettato insieme al dott. Giuliano Guerra, “Therapeutic Alzheimer Music” con la dott.ssa Emanuela Pasin, “Il Benessere degli Occhi” con la dott.ssa Marisa Martinelli, “Magic Experience for Body and Soul” musiche e meditazioni per la cura della pelle ancora insieme alla dott.ssa Emanuela Pasin, DNA 432 Hz – “Therapeutic Harmony Music” musiche per il ringiovanimento cellulare con la musicoterapeuta Annabelle Blanche, “Autoguarigione” con la ricercatrice Manuela Pompas e il più recente “Self Love: Come Imparare a Volersi Bene” della Pasin arricchito dal Cd “Un Viaggio verso la felicità” che inaugura la nuova collana Self Help Music della mia etichetta. In collaborazione con l’equipe californiana di Loma Linda University Medical Center che utilizza alcuni miei lavori musicali, è stato appurato che sonorità appropriate stimolano nell’organismo una serie di sensazioni tipicamente indotte da altre attività (o sostanze) che danno piacere. In particolare, l’ascolto di alcune musiche modificano il battito cardiaco, il ritmo del respiro, la temperatura corporea e liberano sostanze naturali benefiche che riducono notevolmente l’ormone dello stress, il cortisolo, aumentando la melatonina e la serotonina, che donano calma e serenità…>>

 Alcuni suoi interventi, di musicoterapia, sono realizzati all’insegna dell’improvvisazione, vuol dire che si rende canale, universale ed empatico, dell’Arte… per trasmettere direttamente al cuore?

<< L’arte dell’improvvisazione curativa ha origini antiche, remote; molto probabilmente è la forma primordiale della musica, la più slegata da strutture archetipe che, accumulatesi nel corso dell’evoluzione della civiltà, hanno progressivamente irrigidito quest’arte secolare. L’improvvisazione curativa la si attua quando il musicista diventa un canale e ogni nota prodotta è partorita nel momento stesso in cui viene concepita. Nulla è riconducibile ad alcuna melodia nota, ma ciò che ci viene offerto è una suggestiva serie di esplorazioni, di elaborazioni, in cui si è totalmente immersi e coinvolti in questo processo di creazione. Ricordo lucidamente in particolare modo che a un concerto tenuto a Londra le mani si intrecciavano sul pianoforte, alla ricerca esasperata di note inarrivabili, o di qualche melodia inconsueta; un mosaico di note, alcune alte e acute, altre basse e cupe, con frequenti e veloci passaggi tra queste due estremità allo scopo di creare un vero e proprio rituale sonoro dove io ero partecipe e spettatore allo stesso tempo.>> 

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