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Caso La Vardera: cosa si nasconde dietro ad un candidato sindaco

Il docu-film evento della Iena Ismaele La Vardera dal titolo “Il Sindaco-Italian Politics 4 dummies”, uscito nelle sale il 26 e 27 novembre 2018 e trasmesso su Italia1 il 16 dicembre, sembra destinato a divenire un caso.

La storia racconta la vera candidatura di Ismaele La Vardera alle elezioni comunali di Palermo del giugno 2017 nella lista Centrodestra per Palermo, sostenuta sia da Fratelli d’Italia che dalla Lega. La particolarità della vicenda sta nel fatto che tutti i retroscena della sua discesa in politica sono stati filmati di nascosto, evidenziando ciò che si nasconde dietro questi eventi.

Dall’assessore Filippo Occhipinti che gli ha proposto la candidatura di sindaco, con la promessa di sostegno e di aiuto nella campagna; al supporto del segretario della Lega Matteo Salvini spinto dal bisogno di espandersi al sud, e di Giorgia Meloni, grazie alla presentazione fatta da Ignazio La Russa, in mancanza di un proprio candidato. Passando poi all’allora governatore della regione Sicilia Rosario Crocetta (Pd) che promette il suo sostegno tacito (in termini di voti) in cambio di un suo appoggio alle primarie del Partito democratico al candidato Michele Emiliano piuttosto che a Matteo Renzi. Non poteva mancare la presenza di Totò Cuffaro, condannato per associazione mafiosa e storico burattinaio della politica siciliana, che gli promette un posto nella regione in cambio del suo sostegno alla lista del candidato Forza Italia Fabrizio Ferrandelli. All’interno di questi intrighi politici, spunta l’ombra della mafia nella persona di Antonino Abbate, nipote di Gino Abbate (detto ‘u mitra’), storico boss condannato a 21 anni per associazione mafiosa, che vendeva voti in cambio di 30€.

Alle elezioni dell’11 giugno 2017 La Vardera riesce ad ottenere il 2,59% e 7.043 voti ed ha visto l’elezione diretta al primo turno di Leoluca Orlando con il 46% dei consensi; probabilmente la sua vicinanza immediata ad un partito come Lega, ancora osteggiato in alcune zone d’Italia a causa dello storico atteggiamento antimeridionalista, ne ha causato il limitato impatto elettorale.

Una storia che dimostra come quello che poteva essere la volontà di rinnovamento verso una città per molti aspetti difficile, possa essere inquinata dalla sete di potere da parte di esponenti politici di qualsiasi colore politico. Collusione, corruzione, inciuci, voti di scambio, sono solo alcuni dei retroscena di questo docu-film che smaschera le dinamiche insite nei centri del potere e quelle riguardanti gli storici volti della politica siciliana.

Dietro a questi giochi di palazzo, vi era la volontà di un ragazzo palermitano di 23 anni di provare a cambiare la sua terra ma che forse si è trovato in una situazione più grande di lui.

Marco Tatullo


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