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Manovra: bagarre in Senato, maratona notturna per la fiducia

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Presentato il maxiemendamento, per la prima volta non e’ stato discusso in Commissione Bilancio. Di Maio: “Lavoreremo anche tra Natale e Capodanno. Da gennaio team ‘mani di forbici’ tagliera’ sprechi e recupereremo le risorse per la clausola di salvaguardia”. Insorge l’opposizione. Renzi: gestione parlamentare disastrosa. FI: solo elemosine e disprezzo per il Parlamento.
Dalla clausola di salvaguardia sull’Iva che rischia di portare l’aliquota ordinaria al 26,5% nel 2021 al taglio delle pensioni d’oro, passando per l’ecotassa sulle auto e le nuove norme sugli appalti. Ecco le principali misure che il governo ha depositato in commissione al Senato e che recepiscono l’accordo con Bruxelles per evitare la procedura di infrazione. Dopo l’intesa tra governo italiano e l’Europa l’entita’ della manovra scende da 38 a 31 miliardi. In attesa del maxiemendamento che l’esecutivo dovrebbe presentare a Palazzo Madama alle 16, queste sono le principali misure introdotte nel passaggio al Senato.

AUMENTI IVA: Clausole di salvaguardia che prevedono un rincaro di 23,1 miliardi nel 2020 e di 28,8 miliardi nel 2021. Effetto anche sulle accise che salgono di 400 milioni l’anno dal 2020. In pratica l’aliquota al 10% rischia di salire dal 2020 al 13%, mentre l’aliquota al 22% passerebbe nel 2020 al 25,2% e nel 2021 al 26,5%.

REDDITO CITTADINANZA E QUOTA 100: Nel 2019 il fondo cala da 15,7 a 11 miliardi. Le risorse per il reddito di cittadinanza passano da 9 a 7,1 miliardi mentre Quota 100 cala da 6,7 miliardi a 3,9 miliardi. Nel 2020 il reddito scende da 9 a 8 miliardi e 8,3 miliardi a partire dal 2021. Quota 100 aumenta invece dal secondo anno: da 7 miliardi a 8,3 nel 2020, 8,6 miliardi nel 2021 e 8,1 miliardi nel 2022.

TAGLIO PENSIONI D’ORO SOPRA 100 MILA EURO: Tra i 100 mila e i 130 mila l’aliquota e’ stata fissata al 15%; al 25% per la fascia 130-200 mila; 30% tra 200 mila e 350 mila. Del 35% fino a 550 mila e oltre al 40%. –

STRETTA RIVALUTAZIONE PENSIONI: Saranno rivalutate al 100% fino a 1.522 euro (ossia 3 volte l’assegno minimo) mentre per gli importi superiori l’indicizzazione delle pensioni verra’ ridotta fino al 40% sopra nove volte il minimo.

DISMISSIONI: Entro aprile arrivera’ il nuovo programma di dismissioni immobiliari che punta a raccogliere almeno 950 milioni aggiuntivi nel 2019. Tra i beni saranno valorizzate anche le caserme in disuso.

WEB TAX: Arriva l’imposta sui servizi digitali che si applica ai soggetti che hanno ricavi non inferiori a 750 milioni di euro e prevede un’aliquota del 3%. –

CODICE APPALTI: la pubblica amministrazione potra’ affidare dei lavori senza gara d’appalto tra i 40 mila e i 150 mila euro. Inoltre per i lavori tra 150 mila e 350 mila euro, la Pa potra’ fare affidamenti, sempre senza gara, ma consultando prima tre o piu’ operatori economici.

STOP ASSUNZIONI UNIVERSITA’ E MINISTERI: Le assunzioni nella pubblica amministrazione sono bloccate fino al 15 novembre 2019, una misura che vale circa 100 milioni. Lo stop vale per “la presidenza del Consiglio, i ministeri, gli enti pubblici non economici, le Agenzie fiscali e le Universita’”.

ECOTASSA AUTO: Bonus fino a 6000 euro per l’acquisto delle auto elettriche a partire da marzo 2019. Imposta sui veicoli inquinanti sopra i 160 CO2 g/km per salvare i veicoli di piccola e media cilindrata dalla tassazione. Per l’acquisto di motorini elettrici o ibridi si potra’ contare su un bonus fino a tremila euro.

PAGAMENTO DEBITI PA: Intermediari finanziari e Cassa Depositi e Prestiti potranno “concedere anticipazioni a Regioni ed enti locali che si trovino in situazione di temporanea carenza di liquidita’, al fine di far fronte al pagamento dei propri debiti certi, liquidi ed esigibili”.

400 MLN PER SCUOLE E STRADE: Arrivano 400 milioni ai comuni con popolazione inferiore ai duemila abitanti da destinare a investimenti per la messa in sicurezza di scuole, strade, edifici pubblici. – BUCHE DI ROMA: Stanziati 60 milioni e potra’ intervenire l’esercito in caso di emergenza. –

DISMISSIONI: Entro il 30 aprile il piano di dismissioni degli immobili che dovrebbe portare 950 milioni nel 2019.
Questi i nodi che restano da sciogliere copn il maxiemendamento, le misure annunciate dovrebbero essere queste:

CENTRI STORICI: Per la valorizzazione degli immobili da mettere sul mercato sara’ possibile cambiare destinazione d’uso ai palazzi del centro e procedere con interventi edilizi

NO PROFIT: L’Ires per gli enti no profit raddoppia: dal 12 al 24%. –

STRETTA NCC: Da gennaio scatterano le norme che costringono gli autisti del noleggio con conducente, al termine del servizio, a tornare nella citta’ in cui l’autorizzazione e’ stata rilasciata. C’e’ pero’ anche una deroga: il servizio viene ampliato – da comunale a provinciale – e puo’ avvenire anche senza il rientro in rimessa quando sin dalla partenza sono previste piu’ prenotazioni.

BOLKESTEIN: proroga alla direttiva Bolkestein di 15 anni per le concessioni sulle spiagge, coinvolti anche gli ambulanti.

EDITORIA: Abolizione dei contributi diretti che portera’ all’azzeramento dei finanziamenti nel 2022. Dal prossimo anno tutte le cooperative di giornalisti subiranno un taglio del 20% nella parte eccedente il contributo di 500 mila euro. Riduzione che poi salira’ negli anni successivi al 50%, al 75% e poi al 100%

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