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Un augurio calabrese per un 2019 di giustizia e sviluppo

In un momento difficile per le Istituzioni Calabresi, con Lamezia Terme (vero Capoluogo naturale della Regione Calabria) ipercommissariata e la Regione Calabria sulla stessa china con il Governatore esiliato nel suo San Giovanni in Fiorehttps://www.corriere.it/cronache/18_dicembre_17/appalti-obbligo-dimora-il-governatore-calabria-oliverio-035d8bac-01d5-11e9-bf79-927a790c292e.shtml , con il marchio di terra di criminali ndranghetisti, che pare giustificare esecuzioni giudiziarie di condanna senza appello, quando si è solo alle prime avvisaglie giudiziarie (sarà bene ricordare che si è innocenti fino al terzo grado di appello, dettaglio spesso rimosso nell’entusiasmo delle conferenze stampa post arresti e relative campagne mediatiche di fango a palate sui malcapitati che poi spesso finiscono assolti nel silenzio tombale (27.000 negli ultimi anni come riferito dall’avvocato Eraldo Stefani durante il convegno pratese sulla Lotta al Crimine http://www.corrierenazionale.net/2018/12/05/lotta-al-crimine-tra-giustizia-pena-prevenzione-e-riabilitazione/ ), mi piace fare gli auguri di fine anno e di buon inizio da Calabrese emigrato in giro per il mondo e finito a vivere nel più emigrato dei centri italiani, a Prato, vero laboratorio del futuro italiano e mondiale.

Ricordando i milioni di Calabresi che nel NOVECENTO sono emigrati in ogni luogo del Globo facendosi fortune e onore, anche subendo il marchio di infamia e figli di un Dio Minore che non ha nessun senso, nel momento in cui se da Calabresi non siamo superiori a nessuno, è opportuno ricordare altresi che i Calabresi sono sempre stati ai primi posti nella storia come ricordavo 8 anni fa in preparazione del convegno di Lamezia sul RUOLO DEI CALABRESI NELLA STORIA di:

https://www.vglobale.it/2010/08/25/lamezia-punta-sullorgoglio-calabrese/

Con questa iniziativa Lamezia Terme, intende avviare una riflessione culturale sull’identità calabrese, spesso al centro di equivoci e misinterpretazioni. Rivalutare l’identità (che una veloce, quanto approssimativa revisione storica, vuole spazzare via) ha l’obiettivo di ridare il giusto e legittimo orgoglio di appartenenza alla Calabria e ai calabresi.

Una storia calabrese che da Pitagora, fondatore della Matematica; a Telesio, uno dei padri del Rinascimento; da Piria, fondatore della farmacologia moderna; a Nicotera, uno dei protagonisti dell’Unità d’Italia, ha dato contributi primari alla Civiltà moderna. Impegno che continua fra l’altro con grandi leader della scienza, come Renato Dulbecco; o della politica come Oscar Luigi Scalfaro, Giacomo Mancini; ed esponenti di primo piano del giornalismo come Eugenio Scalfari, o della musica moderna come i compianti Rino Gaetano e Mia Martini e la Loredana Berté.”

All’incontro, si ricorderanno i calabresi e il loro lavoro nello snodo e nello sviluppo del pensiero moderno tra Rinascimento e Risorgimento. Personalità che con il loro esempio indicano la via dell’emancipazione e del successo alle nuove generazioni. Una direzione più congeniale e gratificante rispetto ai vecchi e nuovi brigantaggi che restano inevitabilmente marginali, contrastati e poco onorati nelle Società Moderne.

Mentre Lamezia è immersa nella spazzatura e Commissariata per la terza volta nella sua giovane vita, mi piace riportare il messaggio del President4e in carica della Regione Calabria in un momento difficile per lui e per i Calabresi https://www.corrieredellacalabria.it/regione/cosenza/item/170284-la-mia-coscienza-e-pulita-calabresi-abbiate-fiducia-nel-futuro/

Un messaggio orgoglioso che rivendica il lavoro svolto per la Calabria e di rispetto per la Giustizia a cui si assoggetta volentieri, memore comunque che fino a Sentenza definitiva Mario Gerardo Oliverio è innocente

Mi piacerebbe che la forza tetragona della Giustizia si esercitasse su troppi teatri di una certa consistenza con decine e centinaia di morti dove la reiterazione del reato e il rischio di inquinamento di prove appare consistente se non pervasivo visti i mezzi a disposizione delle parti indagate http://www.corrierenazionale.net/2018/12/31/domanda-di-fine-anno-il-conte-dracula-e-ancora-tra-noi/

Un auspicio per il 2019 che sia foriero di giustizia e sviluppo compatibile ed equilibrato nella Calabria, in Italia in Europa e nel Mondo Intero che è sempre più un Grande VILLAGGIO GLOBALE a cui dobbiamo guardare con benevolenza e giustizia vera come ha detto il Vicario Generale di Firenze Mons. Bellandi https://youtu.be/L3J1p4F6RCo e se vogliamo andare oltre le prepotenze varie e consentitemi avariate che persistono e che andranno combattute se vogliamo un Mondo Migliore; impegno che anche noi come Calabresi ci prendiamo per il 2019 .

Firenze 31 dicembre 2018 Vincenzo Valenzi


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