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Il Bari trova tre punti nella calza della Befana

Dopo la pausa natalizia, ed un fine settimana all’insegna del freddo polare (la squadra si è allenata sotto la neve a Loseto), al giro di boa di questo campionato, il Bari ha trovato nella calza della Befana i tre punti contro un coriaceo Messina completamente rinnovato nel mercato, una squadra già battuta all’andata ai piedi dei Peloritani.

Era una gara da affrontare nella stessa maniera dell’andata ai piedi dei monti Peloritani, perché le insidie sono quelle di ogni partita con gli avversari che vengono a giocare contro di noi la partita della vita, col coltello tra i denti, e, dunque, occorreva sbagliare il meno possibile.

Con qualche volto nuovo, sebbene in panchina, la squadra di Cornacchini che alla vigilia aveva predicato umiltà, calma e coraggio, il Bari ha giocato in modo più fluido rispetto alle ultime uscite, segnale – forse – di una possibile guarigione dal punto di vista della tenuta in campo. L’allenatore ha mandato in campo Marfella in porta, Aloisi e Nannini terzini, Cacioli e Di Cesare centrali di difesa, Hamlili e Bolzoni le dighe di centrocampo, Piovanello, Brienza e Floriano dietro la punta Simeri.

Il primo tempo è trascorso col Messina che ha giocato bene, senza sbavature, grazie anche a Arcidiacono e Genevier che hanno dato concretezza e fantasia al gioco, ma non abbiamo registrato nessuna occasione gol, differentemente dal Bari che, nonostante qualche errore di troppo tra Floriano e Brienza che non sempre son parsi sincronizzati, è andato vicino al gol in almeno tre occasioni, con un palo di Brienza su punizione dal limite, poi al 35′ con Piovanello su un pallone ricevuto da Floriano ma dal dischetto del rigore ha calciato clamorosamente fuori di un soffio, quindi con Simeri che da posizione angolata, piuttosto che cercare la finalizzazione (lui le sa fare), ha preferito mettere al centro il pallone dove non c’era nessuno.

Il secondo tempo è iniziato sotto la falsa riga del primo col Bari più determinato e col Messina che ha tentato di rendersi pericoloso nelle ripartenze con qualche occasione propizia sprecata, ma senza alcuna occasione gol.

Ci ha provato Hamlii con una reazione dai 25 metri ma il portiere ha deviato fuori. Al 13′ Marfella è uscito male convinto, forse, che il pallone fosse uscito, e un messinese ha rimesso al centro un pallone pericolosissimo, ma per fortuna un difensore del Bari ha messo in corner.

Poi finalmente il gol: al 16′ un colpo di testa di Piovanello, su cross di Simeri, ha sbloccato il risultato siglando il vantaggio.

Ancora su contropiede Simeri vicinissimo al gol del raddoppio al 17′ con un tiro arcuato parato da Laurencon in acrobazia.

Quindi il contropiede di Simeri che ha servito Neglia il quale, in posizione defilata, ha messo il pallone in rete per il raddoppio al 20′, così da stare un po’ più tranquilli visto che il Messina aveva preso coraggio e campo.

I siciliani non hanno mai alzato bandiera bianca prendono coraggio, mentre i fantasmi del Roccella han cominciato ad aleggiare sul San Nicola, con Genevier e Arcidiacono che hanno fatto ammattire la difesa biancorossa, e Cande’ molto bravo in difesa a respingere praticamente tutte e incursioni baresi. Grande giocatore questo Cande’, forse da tenere d’occhio per l’eventuale serie C.

Il Bari non ha commesso l’errore di abbassarsi rispetto al Roccella evitando gli errori precedenti, ed anche Cornacchini ha pensato bene di non difendersi ulteriormente, anzi ha mandato in campo Pozzebon e Iadaresta per far salire la squadra.

Il Messina ci ha provato a impensierire il Bari ma non si è mai reso pericoloso. Sicchè la gara è finita col Bari che ha meritato di vincere.

Occorre lavorare nel modo giusto per vincere più partite possibili per raggiungere l’obiettivo iniziale e, dunque, meglio di così non poteva cominciare il nuovo anno. Una vittoria ottenuta in modo non esattamente cristallina ma assolutamente convincente e meritata.

Una volta in vantaggio è sembrato che il Bari potesse gestire la gara in modo tranquillo grazie anche all’inconsistenza sotto rete dei peloritani, atteggiamento che avrebbe portato entro un porto sicuro, quello della vittoria, la squadra del Bari mantenendo il controllo della “nave” biancorossa, ed infatti nessun calo fisico come contro il Roccella e nessun calo mentale, nessuna involuzione tattica si sono intravisti, sì da evitare la reazione dei peloritani escludendoli dal possibile rilancio così come è avvenuto contro il Roccella che, si ricorderà, nel secondo tempo prese coraggio fino a pareggiare l’incontro.

Del resto si è visto un Bari pimpante, diverso da quello intravisto nelle ultime gare del 2018, un Bari non eccezionale ma che non ha gettato alle ortiche i tre punti che stava conquistando sul campo, così da evitare brutte sorprese come quelle intraviste precedentemente.

Un risultato che dà coraggio alla squadra e che elimina ogni dubbio sulla eventualità che la stessa potesse sentirsi appagata dalla posizione in classifica. Anche perché la Turris, a quanto pare, non molla di un centimetro.

Massimo Longo

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