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Regioni rosse (o rosè) contro Salvini

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L’Ansa ci fa sapere che i presidenti di due regioni la Toscana e la Calabria (entrambi casualmente Pd, già DS e già Pci) hanno trovato il tempo per dedicarsi a questioni non regionali (infatti si riservano di verificare se possono procedere) e precisamente il decreto sicurezza del Ministro Salvini. Promettono di ricorrere alla Corte Costituzionale (forse confidano nella composizione di quest’ultima che immaginano sia a loro favore.. ma non si sa) perché ritengono che questo provvedimento non sia conforme alla nostra Carta Costituzionale.

Salta agli occhi come ancora una volta si devia bellamente il dibattito pubblico da temi di maggiore importanza per enfatizzare ipotesi certamente velleitarie ed incerte come premesso dagli stessi interessati. Certamente la Corte andrebbe interessata ma per argomenti molto più seri come il sostanziale e formale esautoramento del Parlamento (e anche un po’ il Presidente della Repubblica?) dalla legge fondamentale dello Stato che è la finanziaria; forse andrebbe chiesto alla Corte se i cittadini oltre a versare tasse certamente ingiuste devono essere alla totale mercè della Pubblica Amministrazione e del fisco nella invenzione di procedimenti burocratici sempre nuovi e sempre pensati per espandere il potere discrezionale di questa stessa; forse si dovrebbe chiedere alla Corte se esiste un limite alla espansione della discrezionalità della burocrazia statale oppure se per il resto dei secoli potranno inventare ulteriori libri da compilare nelle modalità più fantasiose,… sono questi temi di immediata rilevanza e specifiche della competenza della Corte Costituzionale perché non esiste altra difesa del cittadino dalla espansione dittatoriale del modo di essere dell’autorità fiscale e amministrativa. Si tratta di una dittatura in tutto simile a quella militare introdotta dal comando supremo piemontese durante la prima guerra mondiale e che produsse Caporetto.

Si decimavano le guarnigioni ritenute un po’ fifone per incutere terrore ai superstiti… allo stesso modo si applicano multe favolose per terrorizzare tutti i contribuenti ed indurli a pagare anche a detrimento dell’equilibrio psico fisico del contribuente e della sua famiglia. Forse si dovrebbe parlare dell’altro golpe in corso da parte delle regioni leghiste che vogliono andarsene per conto loro.. oppure del fenomeno dei gilet gialli che certamente stanno mettendo a durissima prova l’Europa quale oggi ancora è,…

Invece i nostri due presidenti ex comunisti considerano tutto sommato accettabile che quattro o cinque persone scrivano e promulghino la Finanziaria in barba a mille parlamentari mentre non è accettabile che il Ministro degli interni applichi una legge dello stato regolarmente emessa dal Parlamento e regolarmente ratificata dal presidente della Repubblica. Legge resa necessaria proprio da anni e anni di conduzione scriteriata da parte della loro parte politica del fenomeno migratorio

L’impressione che l’uomo della strada ne ricava è che le Istituzioni vengono strattonate in piena libertà per ragioni elettorali e di parte senza che sia emersa una linea condivisa e coinvolgente che interpreti i bisogni e la evoluzione della nostra società. Il tutto senza alcuna considerazione del cittadino e della democrazia rappresentativa che dovrebbe tutelarlo e sempre per coprire gli interessi di parte che ad un certo punto ti trovi che ti cadono addosso senza che si possa fare più nulla.

La classe politica, tutta, vecchi e nuovi, va sostituita al più presto.. stiamo ormai cadendo in un burrone dal quale non ne usciremo più.

Canio Trione

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