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Speciale scuole per Le Carceri di Piranesi

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Mostra visitabile fino al 5 maggio 2019. Aquaviva delle Fonti, Palazzo De’ Mari e Sammichele di Bari, Castello Caracciolo

Le due città pugliesi di Acquaviva delle Fonti e Sammichele di Bari ospitano la suggestiva serie di incisioni dedicate alle “Carceri” di Giovanni Battista Piranesi, con un coinvolgente video che ne propone le ‘ricreazioni’ 3D. Per le scuole c’è una speciale offerta di visite guidate e laboratori didattici.

A prima vista la progressione infinita di scale che salgono e scendono richiama fortemente l’opera grafica dell’olandese Escher. Ma i dettagli raccontano la rivoluzione artistica e il genio visuale di Giovanni Battista Piranesi, in mostra a Acquaviva delle Fonti e Sammichele di Bari con “Le carceri d’invenzione”. La mostra, ideata nell’ambito del progetto “Opere fuori contesto” dell’Ecomuseo di Peucetia, ha già riscontrato grande curiosità nei visitatori. Sono due le sedi che ospitano la celebre e suggestiva serie di incisioni di Piranesi: Palazzo De’ Mari ad Acquaviva delle Fonti e il Castello Caracciolo di Sammichele di Bari. La mostra si apre anche alle scuole con uno speciale offerta di visite guidate e laboratori didattici per ogni fascia d’età.

Giovanni Battista Piranesi, detto anche Giambattista (Mogliano Veneto 1720 – Roma 1778), fu un noto incisore, architetto e teorico dell’architettura. Nelle sue “Carceri” rivoluzionò la canonica rappresentazione della prigione. Le tavole delle Carceri testimoniano l’interesse, l’attrazione e l’influenza che Piranesi ha suscitato attraverso tutte le epoche, in modo continuo, nell’arte quanto nella letteratura che nella moderna cinematografia. La visione espansa, il dentro e il fuori, il sotto e il sopra nella progressione infinita di scale che salgono e scendono, hanno influenzato artisti romantici, surrealisti, fino ai contemporanei, a partire dall’olandese Escher.

Quattro i laboratori didattici proposti per le scuole: “Facciamo i capricci” è un’attività manipolativa, costruttiva e distruttiva allo stesso tempo. Attraverso l’uso di materiali differenti, i partecipanti costruiscono ambienti familiari alle opere piranesiane. “Architetture sottosopra” è un’attività orientata alla costruzione di un libro pop up da portare a casa alla fine dell’esperienza. “Questa vita è una galera” offre ai partecipanti l’opportunità di costruire un varco, la via di fuga personale, ossia quell’uscita che nelle opere di Piranesi non esiste. Con “Il dettato grafico dei piccoli” i bambini disegnano quello che ascoltano, creando ognuno un’opera grafica particolare e differente.

Le visite guidate in mostra, infine, possono essere effettuate sia in una sola sede che in entrambe. Sono disponibili sia per le scuole che per gruppi di adulti.

Infinite sale, spazi immensi e tuttavia claustrofobici e inibitori, con una ripetizione infinita di varchi, spazi e scalini che richiamano una prigione psicologica piuttosto che fisica. Il carcere, quale luogo da cui non si può fuggire, non è reso tanto da mura, inferriate e catene: tutti questi elementi nelle tavole di Piranesi ci sono, e pure massicci, ma paradossalmente non costituiscono una chiusura, un ostacolo alla libertà. Al contrario, le catene si trovano sparpagliate casualmente in ogni dove, i muri hanno mille aperture e le inferriate sono più di decorazione che altro. La vera impossibilità di scappare, di uscire dalle Carceri, è data dalla loro essenza labirintica, dall’incrocio di scale che non conducono in alcun posto.

Il percorso di mostra, visitabile con un biglietto unico per le due sedi, si conclude con un coinvolgente video che propone ‘ricreazioni’ 3D delle “Carceri” piranesiane. Il video è stato realizzato da Gregoire Dupont dell’Atelier Factum Arte di Madrid, tramite procedimento stereolitografico.

È stato eccezionalmente concesso in prestito dalla Fondazione Giorgio Cini di Venezia, proprietaria dell’edizione Piranesi Fréres delle incisioni, da cui è stato tratto (TUTTI I DIRITTI RISERVATI).

La mostra è visitabile fino al 5 maggio. È stata organizzata dalla Società Sistema Museo, gestore del SAC Ecomuseo di Peucetia, e promossa dai comuni di Acquaviva delle Fonti e Sammichele di Bari, con il contributo di The Art Company.

www.mostrepuglia.it

www.ecomuseopeucetia.it

COORDINATE MOSTRA

LUOGHI
Acquaviva delle Fonti, Palazzo De’ Mari

Sammichele di Bari, Castello Caracciolo

ORARI: sabato 16.30-19.30; domenica e festivi 10.30-13 / 16.30-19.30; 24 e 31 dicembre solo mattina, 1 gennaio solo pomeriggio. Ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura. È sempre possibile prenotare aperture straordinarie.

BIGLIETTO UNICO PER TUTTE LE SEDI

Intero € 6

Ridotto € 3 (da 6 a 18 anni, gruppi superiori alle 15 unità)

Gratuito diversamente abile ed accompagnatore, bambini fino a 5 anni, giornalisti accreditati, insegnante accompagnatore di scolaresche.

VISITE GUIDATE

Visita guidata una sede € 60; visita guidata due sedi € 100. Al prezzo della visita va aggiunto il biglietto d’ingresso ridotto.

SPECIALE SCUOLE

Ingresso e visita guidata una sede € 60, due sedi € 100. Ingresso, visita e laboratorio una sede € 90, due sedi € 120.

INFORMAZIONI

Call center 0744 422848 – callcenter@sistemamuseo.it

www.ecomuseopeucetia.it – www.mostrepuglia.it

Facebook/ Instagram: Ecomuseo di Peucetia

Facebook/ Instagram: Mostre in Puglia

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