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Intesa sulla legittima difesa tra Lega e M5S

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Siglato l’accordo tra i due partiti di maggioranza alleati di governo riguardo la legge sulla legittima difesa. Durante la settimana prenderà avvio l’esame del testo alla Camera

di Monica Montanaro

Spetterà alla commissione Giustizia della Camera affrontare le votazioni agli emendamenti sulla legittima difesa depositati la settimana scorsa, tale appuntamento si terrà nella giornata di mercoledì 16 gennaio.

Secondo l’agenda politica di governo il testo verrà portato in Aula nei primi giorni di febbraio e se non ci saranno slittamenti di sorta al termine del prossimo mese verrà approvata la nuova legge sulla legittima difesa.

Dopo le varie traversie e tensioni che stanno attanagliando e pregiudicando l’alleanza di governo, dai malintesi sui migranti scaturiti in seguito alle dichiarazioni avventate pro-sbarchi rilasciate dal premier Conte e dal vicepremier Di Maio mal tollerate dal ministro dell’Interno Salvini ai contrasti di vedute tra i due partiti di maggioranza riguardo al progetto Tav e alla legalizzazione della cannabis, sembrano appianati i malumori tra Lega e Movimento 5S, distensione che ha condotto all’accordo pieno sulla legittima difesa.

L’auspicio del governo è quello di non fomentare screzi e dissidi che possano incrinare il rapporto tra gli alleati componenti dell’esecutivo, e il vicepremier Salvini in particolare sprona ad abbreviare i tempi per l’approvazione della legge di paternità leghista affinché la legge passi senza intoppi e senza modifiche per evitare slittamenti procrastinanti. In tal senso a rincuorare la lega è giunta la decisione del M5S di non presentare alcun emendamento al testo in discussione, mentre dal canto loro le opposizioni avanzeranno circa ottanta proposte di modifica, dunque si profila una coesione della maggioranza sulla tenuta del testo di legge.

I punti salienti che caratterizzeranno la legge sulla legittima difesa in previsione di emanazione sono di portata innovativa. Ad una disamina si evince la preminenza del criterio di proporzionalità tra offesa e difesa, le legge dispone: “se taluno illegittimamente presente nell’abitazione altrui, o in un altro luogo di privata dimora o nelle appartenenze di essi”, “usa un’arma legittimamente detenuta o altro mezzo idoneo al fine di difendere la propria o la altrui incolumità, i beni propri o altrui, quando non vi è desistenza  e vi è pericolo di aggressione”. La novità sul punto in questione: scema l’aspetto in precedenza considerato prioritario che il criminale abbia in mano e in posizione di ledere realmente la vittima, oggetto di rapina, un arma tangibile, ma basterà soltanto la minaccia dell’utilizzo probabile di un arma.

Per quanto attiene il punto spinoso e controverso sull’eccesso colposo di legittima difesa sono state apportate  ulteriori modifiche radicali rispetto alla versione del passato della legge. L’esenzione di punibilità in capo al proprietario di beni immobili e mobili vittima di un’eventuale atto criminoso verrà estesa a coloro i quali trovatisi “in stato di grave turbamento derivante dalla situazione di pericolo in atto”.

Un’altra novità presente nella legge attiene alla sospensione condizionale della pena per la persona che si è macchiata del reato di furto in appartamento, ne beneficerà solamente chi ha risarcito in maniera complessiva il danno alla persona offesa dal reato da lui commesso, e verrà conseguentemente abrogato il comma della legge che faceva scattare automaticamente il beneficio della condizionale della pena a prescindere dal risarcimento del danno da parte del reo nei confronti della vittima.

Inoltre è previsto l’inasprimento delle pene nel caso di compimento dei reati di furto, rapina e violazione di domicilio.

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