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Cesare Battisti.. l’ennesimo guazzabuglio

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Negli ultimi giorni “Battisti” ha smesso di essere il nome di un amato cantautore che ha segnato la cultura e i cuori di intere generazioni oppure quello di un patriota eroe nazionale ed è divenuto il simbolo di delitti efferati e di violazioni macroscopiche del diritto realizzate in questo caso da uno di sinistra e non ancora punito grazie alle coperture di suoi colleghi di sinistra italiani ed esteri.

Il diritto è stato violato una prima volta quando ragioni ideologiche hanno armato questo individuo pericolosamente esaltato dalle proprie convinzioni.

Una seconda volta quando, sempre per ragioni politiche avallate dalle Istituzioni italiane ed estere, è stato sottratto alla giustizia italiana.

Una terza volta quando, sempre per ragioni politiche, è stato braccato e arrestato mobilitando mezzi e persone che dovrebbero essere utilizzate per la collettività e non per servire scelte di parte.

Una quarta volta quando si trasforma la giustizia -e quindi la pena da irrogare- in vera e propria vendetta da amplificare grazie ai media di tutto il mondo per ragioni elettorali interne agli stati coinvolti.

La trasformazione di una pena in una vendetta è il massimo imbarbarimento pensabile della vita sociale e politica di uno stato. Utilizzare la forza delle istituzioni per perseguitare e mettere alla berlina mediatica una persona confondendo il rispetto del diritto con la vendetta mentre scippatori e ladri di appartamenti, bancarottieri e cattivi pagatori, politici corrotti e grandi manager non godono delle stesse attenzioni se non addirittura continuano a coprire cariche di grande visibilità e responsabilità è il punto minimo della nostra civiltà giuridica. La legge dovrebbe esser uguale per tutti e rispettata e fatta rispettare in modo identico da tutti e invece per taluni si scatenano mezzi che sono pagati da tutti e dovrebbero essere a beneficio di tutti. E nessuno dei commentatori ha alzato una voce su questo macroscopico scivolone verso la barbarie realizzando una situazione più simile alla giustizia quale si realizzava nelle tribù del nord Europa che ai dettami dello jus latino. Se l’Italia diviene totalmente preda di queste pratiche (che peraltro non sono nuovissime) … è la fine.

Canio Trione

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