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Franza o Spagna purchè se magna?

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Semi oscurato dai media, che hanno dedicato qualche attenzione al Premier Spagnolo socialista Sanchez https://www.corriere.it/politica/18_ottobre_27/di-maio-dl-fisco-lo-scudo-estero-resta-ma-correggeremo-poi-dicono-che-non-mi-vedo-inc-ada3095a-da22-11e8-81e3-2cc49421c289.shtml sono finiti gli Stati Generali del PD a Milano con la Repubblica, che gli dedica una prima pagina online a caccia di qualche notizia che obiettivamente non si trova e si capisce perchè il Corriere online oggi non citi nemmeno la chiusura dell’evento milanese, con il Sindaco in prima fila e il ritorno di Veltroni e Cacciari da protagonisti e con la silenziosa assenza di Renzi, impegnato da par suo all’estero (che vuoi che sia per un leader come lui il PD … e i suoi Stati Generali, oramai il Rottamatore fa rotta verso il Mondo e Parigi val bene una messa a Pechino e non a Milano ).

Ma a parte il Martina che da par suo attacca il governo: “Manovra da ladri del futuro”. Ci sono I renziani che frenano, Marcucci: “Se si posticipasse il congresso, non mi straccerei le vesti”

https://milano.repubblica.it/cronaca/2018/10/28/news/milano_sala_forum_pd-210208025/?ref=RHPPLF-BL-I0-C8-P1-S1.8-T1

Francamente leggendo il report sulle strategie di partito renziane, rappresentate dal Capogruppo al Senato, Andrea Marcucci, non è facile capire che dicono e che vorrebbero fare. Scrive Repubblica:

“Ma i renziani escono allo scoperto e provano a frenare sui tempi del congresso. Il capogruppo al Senato dem, Andrea Marcucci, afferma infatti dal palco della kermesse: “Alle prossime elezioni europee e amministrative il Pd dovrà andarci serrando le fila e se questo dovesse portare a posticipare il congresso non mi straccerei le vesti. Il congresso va fatto in tempo molto rapidi, non si può andare a fine marzo”. Marcucci intravede dei rischi nell’andare al confronto interno “all’inizio del 2019” e forse “dovevamo farlo prima“. Perchè “rischia di coincidere con il periodo peggiore. Quindi pensiamoci bene, valutiamo anche quando arriveranno le dimissioni di Maurizio Martina”. La campagna elettorale della primavera secondo Marcucci “sarà importantissima come quella del ’46, sia per il Paese che per l’Europa”.

Ho ascoltato ieri qualche stralcio dell’Intervento di Walter Veltroni sui TG di Mediaset, interessanti le sue parole che ricordavano altri tempi, altre emozioni, ma quello che manca palesemente ai compagni ed amici democratici e lo sforzo a dare risposte ai bisogni sociali che da troppo tempo vengono trascurati, se non ignorati dai DEM, a parte qualche politica preelettorale da 80 euro a chi uno stipendio lo ha, o qualche euro di reddito di inclusione che loro ci pagano una cenetta tra amici al Pantheon.

Per il resto, a parte una difesa sempre più flebile e disattenta degli interessi della Classe Operaia ( scusate queste volgarità da Novecento o peggio da Sessantotto ), qualche sciopero significativo che non sia strumentale e politico viene non dalla CGIL, ma dai Comitati di Base, dai CUB ecc.(gli organi sindacali promossi da Avanguardia Operaia..l’unica cosa che è rimasta di quei tempi..).

La disattenzione più tottale viene prestata a tutto un mondo di lavoratori precari che lavorano nella PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, e che tramite il giogo di COOPERATIVE NON SAPPIAMO SE ROSSE O BIANCHE, che hanno superato (si fa per dire) l’articolo 18, proiettando lo sfruttamento dei lavoratori verso una nuova schiavitù pubblica-privata, con iceberg di volgarità e di sfruttamento del lavoro e del bisogno di cui vergognarsi, nell’indifferenza di quello che resta della Sinistra comunista e socialista e democratica. Democratici in particolare, troppo impegnati nei Salotti Buoni a fare LEOPOLDE CON TOTAL, alleanze con GSK per la scienza e la salute di glaxo, e per salvare qualche posto a Siena in cambio dell’appalto del Dipartimento Prevenzione del Ministero della Salute direttamente ad un Uomo Glaxo come Raniero Guerra, in contemporanea consigliere della fondazione benefica GSK (Glaxo Smith Kline). Glaxo..quella di Poggiolini De Lorenzo concorrente a quei tempi, ma non troppo, del Conte Dracula, colpito anche lui dalla Magistratura per qualche regalo di troppo a Poggiolini https://m.facebook.com/groups/1473881016240372?view=permalink&id=1914557042172765

La situazione di quello che fino a qualche anno fa è stato la V Potenza economica mondiale, pagelle e giudizi truccati a parte, è alquanto seria, anche a causa della doppia morale cattocomunista ,che è pure lei saltata per aria, difesa, più o meno, solo da Francesco; per far posto all’assalto liberista (si fa per dire) alla DILIGNENZA PUBBLICA, con la collusione dei guardiani PUBBLICI della DILIGENZA, che si saranno presi qualche piatto di ostriche e champagne, qualche appartamento buono e qualche posto in qualche CdA che conta, OLTRE A REALIZZARE UNA INCREDIBILE COMMISTIONE TRA INTERESSE PRIVATO E PUBBLICO CHE FA IMPALLIDIRE IL CONFLITTO DI INTERESSE DEL CAVALIERE DI ARCORE CHE ALMENO E LI’ CHIARO COME IL SOLE.

Ma il retaggio cattocomunista, anticapitalista, antiborghese è duro a morire in ampi settori politici, anche emergenti, che chiedono a gran voce il lavoro per i disoccupati, ma a parte il reddito di cittadinanza che dovrebbe nelle intenzioni, essere correttamente finalizzato alla formazione superiore, a lavori socialmente utili e in particolare al reinserimento nel mercato del lavoro, sfugge che il mercato del lavoro (cooperative moderne a parte, prodotto deteriore delle moderne schivitu liberiste post comuniste) richiede imprenditori, borghesi ricchi, che investono in italia in nuove imprese, e che negli ultimi decenni costoro sono stati bersagliati e fuggiti all’estero, con le loro ricchezze, per sfuggire alla tassazione più esosa e irrazionale d’Europa se non del Mondo.

Che la Pace Fiscale del decreto approvato dopo molti mal di pancia che persistono, punta giustamente a recuperare il patrimonio finanziario congelato da politiche economiche che hanno portato il grosso delle nostre imprese a fallire o a essere svendute a destra e manca come a Prato, dove l’area industriale è passata di mano ai cinesi che lavorano fuori dalle regole di equitalia, mentre i nostri imprenditori sono strozzati da equitalia, da atlantia, da assicurazioni doppie o triple quelle di altri paesi ecc.

L’idea di agevolare il rientro di capitali è di fare nuove politiche fiscali competitive con altri paesi dove esiste il WHEALTH MANAGMENT, tra cui Regno Unito , L’Austria, il Lussemburgo del buon Junker ecc. è una via virtuosa per rilanciare il lavoro in Italia con la nascita di nuove imprese che saranno favorite da nuove politiche di agevolazione alle aziende e alle nuove ben presenti nel contratto di governo gialloverde, che punta giustamente a indici di cresc ita dle PIL ben superiori all’1,5 % ma che può agevolando le nuove imprese puntare a crescite da boom economico degli anni 60.

Il fallimento Socialista (poi evoluto in Comunista) che voleva strangolare la proprietà e lo spirito proprietartio borghese, è fallito drammaticamente (e lo affermo io con non poco imbarazzo e disagio, marxista leninista della prima ora di Avanguardia Operaia ) come previsto da Nietzsche in una sua rara nota sul Socialismo https://www.vglobale.it/2015/07/19/la-grecia-l-europa-e-il-nodo-stato-mercato/

O si riflette sulla realtà economica e si regola il mercato l’Interesse pubblico in modo efficace, o il generoso tentativo in corso dei giovani leoni di Palazzo Chigi, rischia di infrangersi nelle trappole dei nostri competitors esterni e degli utili e spesso inutili idioti interni, che fanno intelligence con quanti vogliono indebolire l’Italia e finire di sbranarsela, per farla svendere ai vecchi e nuovi potentati internazionali, come ai vecchi tempi quando i nostri cittadini si consolavano con la massima popolana ” FRANZA O SPAGNA PURCHE’ SE MAGNA”. Si può fare di più …con quello che resta di Roma…

Vincenzo Valenzi

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