Puglia

Torna il primo febbraio l’ Univax Day

Il professor Angelo Vacca: “si’ ai vaccini, si’ alla cultura dell’immunita’ della comunita’ ”

di Myriam Di Gemma

BARI – Torna “Univax Day”, la giornata di sensibilizzazione alla cultura del vaccino, rivolta in particolare agli studenti. La campagna di promozione è organizzata ogni anno dalla SIICA (Società Italiana di Immunologia Clinica ed Allergologia). In tutta Italia si svolgeranno eventi di informazione.

Rivolgiamo alcune domande al professor Angelo Vacca, Direttore della U.O.C. di Medicina Interna “Guido Baccelli”, dell’Università “Aldo Moro” di Bari, promotore dell’evento in Puglia, supportato dal professor Vito Racanelli, docente associato del Dipartimento di Scienze biomediche e oncologia umana sempre all’Università “Aldo Moro” di Bari.

Professor Vacca, ci parli di questa campagna Univax Day.

E’ un’iniziativa a livello nazionale della SIICA, e promuove l’informazione in particolare del vaccino anti-influenzale tra gli studenti. Obiettivo: educare i giovani sull’importanza dei vaccini. Gli stessi ragazzi hanno il diritto di essere informati sul fatto che debbano vaccinarsi. La cultura del vaccino in casa, è spesso, non diffusa. Nonostante ci siano gli obiettori dei vaccini, il concetto di doversi vaccinare e’ supportato da prove inconfutabili e scientifiche. Innumerevoli sono le pubblicazioni a livello mondiale, che confermano l’importanza dei vaccini.

Nell’ultimo convegno da Lei organizzato su “La vaccinazione nel paziente con Immunodeficenza”, si è parlato della necessità di divulgare la cultura dell’immunità della comunità.

E’ necessaria la comunicazione pro-vax, e deve essere strategica e ben mirata. Ed è fondamentale diffondere la cultura dell’immunità della comunità. Faccio un esempio: quando fu preparato il vaccino contro il colera, la gente faceva la fila, in attesa di essere vaccinata. Ecco: bisogna fare in modo che la gente sia consapevole che il vaccino vada fatto per la propria buona salute, ma anche per quella dell’intera società. Vedere le persone in fila, in attesa del loro turno per essere vaccinati, è un’immagine che riempie il cuore di medici ed operatori della sanità. Vogliamo raggiungere questo obiettivo: vedere in fila giovani, adulti, anziani per farsi fare il vaccino anti-influenza, anti-meningite ed anche l’anti-pneuomococcica. Il cittadino va educato sulle vaccinazioni, perché, sottolineo, vaccinarsi è l’unico sistema di prevenzione delle infezioni.

La vaccinazione nei soggetti immunodepressi: che ruolo ha il medico di base?

Il medico di base si interfaccia sempre con lo specialista immunologo o specializzato in Igiene e Sanità Pubblica. Le domande piuttosto sono: posso vaccinare i pazienti con immunodeficenza primaria e secondaria? La risposta è: sì sempre per tutti quei vaccini composti da particelle di virus o batteri morti. Viceversa, per quanto riguarda, germi vivi o attenuati, la vaccinazione non si può fare. Lo stesso dicasi per i virus vivi o attenuati.

Allora quali sono i vaccini che si devono fare sempre?

Nei pazienti con immunodeficenza, si possono fare sempre i vaccini antinfluenzali, l’anti-difterite, l’anti-pertosse, l’anti-tossoide tetanico, l’anti-epatite B. Mentre non si possono fare l’anti-tifica, l’anti- morbillo, contro la varicella e la rosolia,  e l’anti-tubercolare.

Gli anziani, un ampio bacino d’utenza della società, tuttavia sono un po’ restii alle vaccinazioni. Come mai?

Perché manca l’informazione, ma molto si è fatto e noi medici, siamo i primi a dover diffondere l’importanza di vaccinare il soggetto fragile. Quindi gli anziani oltre i 65 anni devono essere vaccinati. E non solo: anche i cosiddetti contatti vanno vaccinati. Ossia i familiari o coloro che frequentano quotidianamente il soggetto.

Quanto dura la protezione di un vaccino?

In genere, dura dai 3 ai 5 anni. Poi occorre fare dei richiami.

Quali sono i luoghi a rischio di maggior eventuale contagio, per quanto riguarda la meningite?

Le comunità potrebbero essere sempre luoghi a maggior rischio, come scuole, banche, poste, fiere. Due sono le vaccinazioni altamente raccomandate per tutti: l’anti-meningococcica (contro la meningite) e l’anti-pneumococcica (contro la polmonite). Il nostro messaggio è: vaccinatevi, perché vi salva la vita.

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