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Giulia Grillo visita a sorpresa Pronto soccorso Umberto I

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“Sono in visita al pronto soccorso più grande d’Italia e forse d’Europa, con 150.000 accessi l’anno, 350 al giorno, che nasce però su un ospedale vecchio, di impostazione antica, e che è obiettivamente difficile da gestire. Detto questo abbiamo trovato una grande qualità nel personale medico, infermieristico e questo va riconosciuto. Mi dispiace però che siano costretti a lavorare in condizioni di sovraffollamento: non si riesce a passare da una parte all’alta, molti pazienti sono seduti sulle barelle, uno sopra l’altro, in condizioni di pulizia scadente”. E’ quanto denuncia la ministra della Salute, Giulia Grillo, su Facebook al termine della sua visita a sorpresa al pronto soccorso del policlinico Umberto I di Roma. “I servizi di pulizia – continua – sono stati esternalizzati perché si dice che in questo modo si risparmia. Io questo non lo so, ma le pulizie la ditta esterna le deve fare, in un ospedale. Queste condizioni indecorose non sono in alcun modo accettabili. Ho chiesto al direttore sanitario di” fare una ricognizione della situazione “e tra un mese tornerò per vedere come sta andando la situazione generale. Un altro impegno che abbiamo chiesto è che si migliori la sala d’aspetto dei parenti: non c’è un monitor per seguire le visite, e nemmeno una presa per il telefonino, e il bagno oggi non era funzionante. Sono piccole cose che rendono migliore la vita dei cittadini”.

Il policlinico Umberto I “è un’azienda grandissima – spiega ancora Grillo – con 5.000 dipendenti. Si parla di 240 milioni di euro che dovranno essere spesi per ristrutturare 17 padiglioni su 65. C’è anche una gestione manageriale relativa all’edilizia sanitaria non indifferente e questo ci mostra quanto debba essere alto il livello di competenza di chi arriva a gestire la situazione. Ma la mia sensazione, senza sminuire nessuno, è che non ci sia una grande capacità di governare una struttura così complicata“. “Mi è stato detto che non è mai venuto il presidente di Regione Zingaretti a vedere il pronto soccorso. Siccome a me arrivano strali di ogni tipo, io dico che nella battaglia politica tutti possono dire tutto, poi però se si vuole fare il commissario alla sanità di una Regione e non si vede il pronto soccorso più grande della Regione, c’è una mancanza importante”, conclude.

DG UMBERTO I: SOVRAFFOLLAMENTO DOVUTO A PICCO INFLUENZA – “Il Pronto soccorso vive una condizione di particolare sovraffollamento, come rilevato anche dal ministro, correlata al picco influenzale – dichiara il direttore generale dell’Aou Policlinico Umberto I, Vincenzo Panella – E’ ovvio che in tale condizione è difficile garantire con continuità il livello ottimale di pulizia dei locali. Diversamente da quanto sopra, nella restante parte del Pronto soccorso, che non risente dello stesso grado di affollamento, i locali e gli spazi comuni sono risultati adeguatamente puliti”. “Ci piace ricordare – prosegue il Dg – che il Policlinico Umberto I non è, e non può essere, solo un corridoio non pulito in un momento difficile, ma è una struttura di eccellenza nella quale, mentre era in corso la visita del ministro, si stavano effettuando ben 122 procedure chirurgiche. Per quanto riguarda la situazione edilizia di un ospedale realizzato nel 1893, questa amministrazione è riuscita finalmente a concludere, negli ultimi mesi dello scorso anno, il lunghissimo iter procedurale per l’autorizzazione ai lavori di ristrutturazione che, per un valore di circa 240 milioni di euro, interessano gran parte degli edifici e consentiranno, dopo oltre 100 anni, di allineare le strutture del Policlinico con i più moderni ospedali”.

“Non sfugge che un intervento così ingente, sia sotto il profilo edilizio che finanziario – continua Panella – necessita di essere accompagnato da approfondite valutazioni e accorte procedure che lo mettano al riparo da intralci di varia natura, come già successo per altri interventi di edilizia pubblica in questa città. Oltretutto la complessità delle procedure del vigente codice degli appalti, del quale tutti stiamo aspettando le annunciate modifiche migliorative, non possono che amplificare i tempi di realizzazione dell’intervento”. Nel parlare delle eccellenze dell’Umberto I, il Dg ricorda inoltre che “solo pochi giorni fa, a puro titolo di esempio, sono stati eseguiti due trapianti di polmone in contemporanea e un trapianto di rene, utilizzando organi ricondizionati grazie all’impiego di avanzatissime tecnologie che consentono l’utilizzazione di organi da trapiantare che altrimenti non sarebbe stato possibile utilizzare”. “A sostegno della elevata attività trapiantologica – conclude Panella – questa direzione, grazie alla ripresa delle assunzioni resa possibile dal risanamento dei conti portato avanti dalla Regione Lazio, ha recentemente potenziato l’organico medico della Chirurgia toracica, altra struttura di eccellenza che dall’inizio dell’anno ha trattato più di 25 casi di cancro del polmone ed esegue circa 600 interventi chirurgici all’anno; 5 anni fa erano 300”.

ZINGARETTI, ‘IMPOSSIBILE VALUTARLO IN UN’ORA E MEZZA’ – “I dg delle Aziende ospedaliere sono valutati con criteri molto selettivi, a punteggio, nel rispetto del raggiungimento degli obiettivi legati ai Lea. Non si può valutare l’Umberto I con la visita di un’ora e mezza in ospedale”. E’ quanto ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, durante una conferenza stampa convocata, presso la sede della Giunta regionale, dopo le dichiarazioni della ministra della Salute Giulia Grillo al termine del sopralluogo a sorpresa fatto questa mattina nel policlinico romano. “Da quando siamo arrivati i criteri di valutazione dei direttori sono molto stringenti. Se non raggiunti portano alla decadenza degli stessi direttori. Non è un caso che per il Policlinico, una delle realtà più complesse della nostra regione è stato scelto l’ex dg della sanità del Lazio. Anche in questo caso – ha precisato Zingaretti – con elementi di valutazione scientifici che non ci portano a dire che non esistono problemi al Policlinico ma la valutazione, lo ripeto, non può essere fatta con la visita di un’ora e mezza in ospedale”.

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