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Brexit: no problem  

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Nonostante i problemi politici interni di queste settimane, abbiamo continuato a ricevere una serie d’interrogativi e di preoccupazioni, in parte documentate, sull’imminente uscita della Gran Bretagna dall’Europa Stellata.

Dopo il referendum confermativo per la Brexit (British Exit) del giugno 2016, le preoccupazioni dei Connazionali che vivono, e lavorano, nel Regno Unito sono aumentate. Pur non volendo ridurre le inquietudini che ci sono state manifestate (che consigliamo d’indirizzare a redazione@corrierenazionale.net), la questione è ancora in fase evolutiva e, certamente, di tutela per i cittadini non britannici che vivono e lavorano nel Regno Unito.

L’UE, infatti, ha posto precisi doveri nei confronti dell’Inghilterra; anche di natura economica e di garanzia per i residenti cittadini d’altri Paesi. Soprattutto se dell’Unione Europea. Il cordone ombelicale con l’UE s’interromperà entro la prossima primavera. In questi mesi, c’è il tempo per offrire ai Lettori notizie sugli sviluppi e sui problemi pratici correlati alla Brexit.

Non tralasceremo nessuna notizia correlata a quanto c’è stato segnalato e nostri Esperti saranno in grado d’offrire suggerimenti a chi li chiederà.

Giorgio Brignola

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