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Sanremo. Baglioni, niente politica. Sara’ un festival popolar-nazionale

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“Errare è umano, perseverare è artistico. Dopo sette no di seguito di cui tre detti la prima volta al festival e quattro per la seconda, ho accantonato i progetti che avevo, lasciando per aria un tour e anche un disco”. Così Claudio Baglioni aprendo la conferenza stampa di presentazione del Festival di Sanremo. “Questo dovrebbe essere il festival dell’armonia. Abbiamo avuto giornate che non sono sembrate armoniche, ma l’armonia va conquistata: dalla mattina alla sera cerchiamo di fornirla alle nostre vite e anche per un musicista è fondamentale. Bisogna comprimere i contrasti per raggiungerla. Ho cercato la simmetria anche nelle scenografie e nella grafica. Lo stesso logo richiama lo yin e yang”. Non ci sarà la serata delle cover: “Trovavo insensato che un interprete proponesse se stesso e poi portasse sul palco il prodotto artistico di qualcun altro. Sarà un festival molto simile a quello dell’anno scorso”.

Tra gli ospiti “ci sarà anche Riccardo Cocciante, nella seconda serata. L’internazionalità del festival non è solo nel nome, ma anche nel fatto che molti artisti che partecipano sono internazionali. Andrea Bocelli è artista internazionale, Cocciante lo è”. Poi scherza con la direttrice di Rai1 Teresa De Santis, cui ha offerto un mazzo di rose: “Se vuoi che qualcuno vinca dimmelo”. E ancora “mi fa piacere parlare di musica così non parlo di migranti e altro” .
– “Non e’ un festival politico”, dice Baglioni. ‘E non perlerò nemmeno di immigrazione’.

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