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Il colonialismo è finito o no?

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Caro Macaluso

leggo della tua preoccupazione per il decadimento dei rapporti con i cugini d’OltreAlpe che hanno richiamato l’ambasciatore di Roma https://www.facebook.com/emmacaluso/?ref=br_tf&epa=SEARCH_BOX .

In effetti maggiore rigore formale nelle relazioni con altri Paesi non guasterebbe, non si può esportare la campagna elettorale permanente con i ritmi e i linguaggi tipici di partiti di lotta e di governo sul piano internazionale, in una lotta intragovernativa che mette in ombra una opposizione che non c’è.

Premesso tanto, e premessi i fraterni rapporti intraeuropei con i cugini gallici, una riflessione su quanto accade in AFRICA e sul ruolo della Legione Straniera è opportuno farla anche perchè se i nostri cugini d’Oltralpe vogliono continuare a mantenere una influenza di altri tempi in Africa, gestendo in modo equivoco il flusso di migranti dalle aree di loro influenza, poi non mi sembra molto fine da parte loro bloccare tutti i migranti a Ventimiglia e rigettare in Italia se non in mare i cosiddetti migranti economici che ci fanno in qualche modo affluire sulle nostre costehttps://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2019/02/08/sea-watch-viminale-francia-non-vuole-piu-migranti_68fef15d-6690-4454-898b-78be43be4872.html

Buona parte del flusso di migranti non va dimenticato che ci proviene dal disastro libico prodotto da impropri moti democratici dei Mirage francesi, su cui sarebbe il caso anche di vedere meglio il ruolo degli stessi su quello che è stato definito il più grande furto elettorale del secolo a Kinshasa https://www.tempi.it/perche-leuropa-dovrebbe-interessarsi-al-furto-elettorale-eclatante-in-congo/dove appare chiaro che ancora una volta più che aiutarli a casa loro, i più sono impegnati a fregarli a casa loro, nel silenzio tombale coperto dai rumori democratici venezuelani.

Forse è tempo in Europa di riaprire un forte e sereno dibattito sull’Africa e sulla fine del Colonialismo e su una seria e corretta cooperazione con questi Paesi i che hanno diritto e dovere di diventare grandi indipendenti e ricchi. Lavorando a casa loro, dove le ricchezze non mancano e possono arricchirsi con una sana cooperazione con i mondi europei e altri che cercano fortuna in quelle ricche terre baciate da sottosuoli miliardari, che è bene che producano ricchezze anche per gli africani, che così eviteranno volentieri di venire a vivere nelle inospitali terre dell’antica Europa alle prese con le sue crisi sociali gialle e di altri colori su cui una nuovo socialismo sarebbe bene ritornasse a rispondere sia localmente che globalmente.

Vincenzo Valenzi

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