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Vittoria col brivido del Bari sul Marsala

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Dopo le fatiche canore di Sanremo e col Presidente De Laurentiis che aveva paragonato la gara di oggi alla celebre canzone di Venditti “Notte prima degli esami”, occorreva reagire subito alla pessima prestazione di Torre del Greco anche se, a sentire Cornacchini, questa gara contro i lilibetani del Marsala era da affrontare come le altre, senza particolari assilli, cercando di essere determinati per ottenere un risultato pieno.

In settimana, in occasione degli allenamenti, Cornacchini ha intravisto la reazione tanto attesa da parte di tutti che han lavorato molto, apparendo determinati dando l’impressione di aver capito il momento critico preparandosi ad una gara non semplice dal momento che il Marsala era terzo in classifica, una partita che andava affrontata senza fare calcoli particolari al cospetto di una avversaria determinata, molto fisica e piena di temperamento, tutte caratteristiche intraviste all’andata in Sicilia, una squadra che veniva qui per ottenere il massimo e per la quale occorreva controbattere su tutti i palloni perché si avevano, e si hanno, i mezzi per farlo. Tra le altre cose, proprio nella difficoltà si doveva trovare la forza per reagire cercando le giuste motivazioni anche se, rovesciando la medaglia, per queste squadre che non hanno nulla da perdere quando incontrano il Bari, gli stimoli non mancano mai al pari delle motivazioni in quanto giocano al mille per cento.

E le motivazioni le hanno trovate anche se, obiettivamente, il Bari ha sofferto fin troppo soprattutto nel secondo tempo quando il Marsala avrebbe meritato di pareggiato sul 2-1.

Cornacchini rinuncia a Simeri per Pozzebon in attacco ma manda in campo il solito terzetto d’attacco formato da Piovanello, Brienza e Floriano con Hamlili e Bolzoni dietro a centrocampo, mentre Quagliata preferito a Nannini, Di Cesare, Mattera e Aloisi in difesa con Marfella in porta.

Bari determinato sin dall’inizio tanto che crea diverse opportunità per portarsi in vantaggio come quella del 5’ minuto con un colpo di testa di Floriano su cross di Bolzoni che provoca la prima grande occasione ma il portiere Giappone devia il pallone quel tanto che basta per mandare il pallone a sfiorare il palo.

Poi ci riprova Hamlili di prima intenzione da fuori area mandando il pallone di poco alto sulla traversa.

E dopo aver registrato la padronanza di campo da parte dl Bari che ha sempre spinto nella trequarti avversaria, ecco la goccia gelata: scocca il 23’ e Manfrè porta in vantaggio il Marsala dopo un breve controllo di palla dall’altezza del dischetto del rigore senza alcun difensore ad ostruire il tiro.

Bari che vede i fantasmi di un campionato rimesso in gioco, ma ricomincia ad ingranare e a reagire senza paura. Ci prova prima Brienza su punizione ma il pallone termina di poco sulla traversa.

Poi un gran lancio di Mattera verso Piovanello, ma l’ala destra colpisce male il pallone mandandolo sulla traversa. Bellissimo il gesto tecnico, peccato non sia stato precisa la conclusione.

Sul finale da registrare una occasione del Marsala di Corsino che Marfella per fortuna para sula  linea.

E su assist di Brienza, Floriano trova il gol del pareggio al 44’. Era di fondamentale importanza non chiudere il primo tempo n svantaggio perché psicologicamente il Bari ne avrebbe potuto risentire nel secondo tempo.

Nel secondo tempo al 1’ brivido Bari: tiro di Candiano trattenuto a fatica da Marfella che nel parare il pallone, si porta lo stesso verso la rete ma per fortuna lo para sulla linea di porta.

Poi sul capovolgimento di fronte, il rigore per il Bari per un fallo su Floriano, e al 2’ minuto Brienza provvede a realizzare il gol del vantaggio barese con una conclusione secca a spiazzare il portiere.

Prende coraggio, quindi, il Marsala conquistando metri su metri e al 9’ su un tiro da fuori area, Corsino becca il palo interno che per fortuna del Bari si perde tra i piedi di un difensore barese che spazza via.

Il Marsala è avversario ostico, gioca a memoria e ha ancora tanto da dare con la velocità ed ottimi dialoghi tra i loro giocatori, con Loprieno su tutti.

Ci prova Sekkoum da media distanza ma il tiro è centrale e Marfella para in due tempi.

Errore in fase di costruzione tra Bolzoni che serve Simeri, nel frattempo subentrato a Pozzebon, ma davanti a Giappone la sua conclusione è fuori.

Continuano ad attaccare i lilibetani, stavolta con Bonfiglio che si rende pericoloso con un tiro ancora una volta parato da Marfella.

Si soffre molto ed il Bari, nonostante i cambi con Simeri e Neglia, non riesce a prendere le redini dell’incontro limitandosi a innocui contropiedi quasi tutti fermati dall’ottima organizzazione di gioco siciliano.

Si cautela, dunque, Cornacchini facendo subentrare anche Nannini ma al 49’ tutte i timori si fugano perchè Simeri supera il portiere e chiude la partita segnando il terzo gol scacciando ogni fantasma.

Il timore che potesse finire come col Roccella, dopo il tonfo di Torre del Greco, era fondato, e le conseguenze sarebbero potute essere devastanti.

Complice la sconfitta della Turris, il Bari, dunque, continua solitario la sua corsa verso la serie C al primo posto anche se continua a non convincere come impostazione e struttura di gioco, in quanto regala troppo campo agli avversari, ed oggi è stata davvero dura.

Massimo Longo

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