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La Sindaca Raggia revoca Cda di Ama

La sindaca di Roma Virginia Raggi ha firmato la revoca del Cda di Ama, la municipalizzata dei rifiuti della citta’. Una decisione presa ‘per giusta causa’, fa sapere il Campidoglio, dopo aver ‘preso atto’ dei disservizi e del mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati. Il collegio sindacale sostituira’ il Cda per il tempo necessario alla ricostituzione del consiglio. Gli stipendi dei dipendenti ‘non sono a rischio’ assicura la sindaca.

La giunta capitolina ha revocato il Cda di Ama, la partecipata del Comune che si occupa di raccolta e smaltimento dei rifiuti di Roma. La decisione giunge dopo alcuni giorni della mancata approvazione del bilancio di Ama con le conseguenti dimissioni dell’assessore all’Ambiente, Pinuccia Montanari. Finisce quindi l’era di Lorenzo Bagnacani.

“La revoca del Cda di Ama da parte della sindaca Raggi apre una crisi senza precedenti nell’azienda capitolina. La Raggi dica chi ha sbagliato del M5S nella gestione di Ama, visto che la governano da tre anni. Ad oggi lo scenario che e’ davanti agli occhi di tutti, al di la’ delle rassicurazioni di rito dell’Assessore Lemmetti e del D.G Giampaoletti, e’ quello di un’azienda avviata al fallimento o al concordato preventivo. I pagamenti degli stipendi dei dipendenti e quelli dei fornitori sono a rischio. L’azienda capitolina e’ un’azienda solida che ha entrate certe attraverso la Tari e che gode della fiducia di fornitori e banche considerando il consistente patrimonio a disposizione. La crisi prodotta in 3 anni di gestione M5S e’ tutta politica ed ha generato il blocco del bilancio 2017, quello del 2018 e l’assenza di un piano industriale. E’ l’epilogo di una gestione dissennata gravata da continue guerre interne ai cinque stelle e su cui pesano come macigni le responsabilita’ della giunta Raggi e del D.G. Giampaoletti. Portare al dissesto una societa’ come Ama, che attraverso la Tari puo’ pagare stipendi e fornitori, e con l’affidamento del servizio avviato nel 2015 e valido fino al 2025, garantire un volume di affari di sette miliardi, e’ da criminali. Le responsabilita’ politiche e giuridiche di distruggere un’azienda sana, sono quindi tutte dell’amministrazione M5S, della sindaca Raggi e dei suoi delegati. Dopo un anno di rinvii la soluzione odierna partorita dal Campidoglio e’ l’istituzione dell’ennesima cabina di regia per una crisi creata da loro stessi. Ci opporremo con decisione a qualsiasi ipotesi di favorire i privati a fronte di un evidente indebolimento di Ama studiato a tavolino. Come gruppo siamo decisi di andare fino in fondo: porteremo tutti gli atti della sciagurata gestione Raggi nelle sedi istituzionali e in quelle legali. Non lasceremo morire un’azienda importante fatta di tante professionalita’ e di migliaia di lavoratori qualificati ed onesti”. Cosi’ in un comunicato il gruppo capitolino del Pd.

”Abbiamo chiesto rassicurazioni sia sulle banche sia sugli stipendi. Raggi ci ha detto che gli stipendi non sono in discussione e che è in corso un confronto con le banche che entro la fine del mese verrà risolto”, ha detto il segretario generale Fp Cgil Natale di Cola al termine dell’incontro in Campidoglio tra i sindacati e la sindaca di Roma Virginia Raggi sul caso Ama.

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