Cronaca

Alta tensione nel Pd. Richetti minaccia lo strappo

“Allora ragazzi, vi chiedo scusa se ogni tanto faccio incursione con questi vocali. Vi chiedo ascolto perche’ mi state scrivendo… Io non minimizzo la questione delle liste. Non la minimizzo al tal punto che per quanto mi riguarda la questione del sostegno a Martina, va avanti in questi termini: per me la mozione e’ finita”. Matteo Richetti parla ai candidati alle primarie del Pd che fanno riferimento a lui e detta la linea.

“Ci siamo sempre detti che le primarie sono un fatto incidentale nella costruzione di un gruppo che fa politica insieme in un percorso di medio-lungo periodo. Ci sono territori in cui siamo stati letteralmente umiliati, cancellati… Addirittura non c’e’ diritto di tribuna. Non c’e’ problema. La mozione e’ finita. Io ho cancellato le iniziative dove c’e’ stata questa mortificazione. Io non ci vado in Toscana a dire ‘votate Martina’. Anzi vi invito a fare i c…. vostri. Non ci vado in Sicilia dove hanno consegnato tutto a Raciti e Faraone. O dove Lotti ha fatto quel che gli apreva. Ho consegnato anche la Lombardia. Anzi giovedi’ sera invito tutti siccome e’ inutile che perdiamo la testa per questa cazzata dell’assemblea. Ci abbiamo messo anima e core. In alcuni contesti come potevamo prevedere hanno fatto la prova di forza. Noi facciamo politica Per ma Martina puo’ andare a c….. domani mattina. Si e’ dimostrato che ha preferito i Lotti i De Luca Non ci vado in “. Maurizio Martina, interpellato sul tema, minimizza. ” “Quella era una tensione di qualche giorno fa, ma che ormai e’ stata superata dai fatti. Ieri pomeriggio eravamo a roma con Matteo Richetti con Graziano Delrio e Carlo Calenda per un’iniziativa, assieme a migliaia di persone”.

Il senatore del Partito democratico, Matteo Richetti scrive su Facebook che “il problema piu’ serio che abbiamo non e’ il file audio”. L’esponente Pd, sostenitore della mozione Martina al congresso, parla del suo sfogo ripreso dal quotidiano “La Repubblica” sullo scontro interno ai sostenitori del segretario uscente, con Luca Lotti e Vincenzo De Luca, che avrebbero monopolizzato le candidature. Richetti allarga il dibattito si dice sorpreso che “in un paese che e’ sull’orlo di una nuova crisi economica e sociale, la democrazia che traballa e l’Europa che ci guarda come i prossimi naufraghi della globalizzazione, la notizia sia un mio file audio. Un file, nel quale, in maniera molto arrabbiata, dico esattamente cio’ che dico pubblicamente. Che per me il rinnovamento e il protagonismo dei giovani sono ragioni imprescindibili del mio impegno, che mi sento preso in giro se mentre giro ovunque predicando impegno comune per il cambiamento, questo non trova spazio in alcune Regioni d’Italia e che io non ci sto a spezzarmi la schiena per poi vedere ‘i soliti noti’ giocare al Risiko delle poltrone. E mi arrabbio ancora di piu’ perche’ so che Maurizio Martina la pensa come me”.

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