Interviste & Opinioni

Crisi d’identita’


Sarebbe conveniente cercare le vere cause di quest’Italia del malessere inserita in un’Europa che intende giocare il suo ruolo a livello mondiale. Il solo fatto che l’Euro Zona continui ad ampliarsi, forse senza reali garanzie per i nuovi entrati, la dice lunga su una serie di considerazioni per le quali la nostra economia si trova implicata senza apprezzabili vantaggi. Dopo anni dal varo dell’Euro, nonostante la deflazione, da noi la crisi economica resta una realtà che ancor più si rileva per una recessione politica che, forse, poteva essere evitata.

L’importante, ora, è evitare di confondere la linea politica con quell’economica. Le due realtà, pur coesistendo, hanno matrici differenti. Come diverse dovrebbero essere le “cure” per salvare capra e cavoli. Non è più possibile, né auspicabile, tornare agli accordi economici di settore che non tengano conto della globalizzazione di una situazione già ribaltata a livello internazionale. L’incertezza è figlia della sfiducia e quest’ultima trova le sue origini nei legami politici che continuano ad avere l’onore della cronaca nazionale.

 E’ il sistema che dovrebbe adeguarsi. Puntare tutto sull’alleanza Lega/5S non dovrebbe mostrarsi come l’unica, e definitiva, soluzione politica di casa nostra. Da quando abbiamo iniziato ad analizzare la coesistenza della politica con l’economia, il motto che andava per la maggiore era: ” Chi non chiede niente non vale niente”. Ora, questa regola non avrebbe più una sua logica. Anche se siamo consapevoli che l’Italia non è ancora nelle condizioni per rivedere i motivi di questa crisi che resta anche d’identità politica.

Giorgio Brignola

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