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Brexit, resta il rischio backstop

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 LA STERLINA SOFFRE. L’ATTORNEY GENERAL RIVEDE SOLO IN PARTE IL SUO PARERE LEGALE

Le intese allegate all’accordo sulla BREXITraggiunte da Theresa May con la Ue sono “legalmente vincolanti” e “riducono il rischio che il Regno Unito possa essere trattenuto indefinitamente e involontariamente” nel meccanismo del backstop. Ma non cancellano del tutto un “rischio legale” che “resta invariato”. Cosi’ l’attorney general del governo britannico, Geoffrey Cox, nella cauta revisione del suo parere legale sull’accordo. Dopo le parole di Cox, la sterlina subisce un balzo indietro, trascinata giu’ anche dalle prime reazioni scettiche di deputati Tory brexiteer. E le borse europee girano in calo.

Le intese raggiunte ieri sera da Theresa May a Strasburgo con i vertici Ue lasciano “invariato il rischio legale” di una durata indefinita del meccanismo del backstop sul confine irlandese, salvo in caso di cattiva fede negoziale da parte di Bruxelles. Lo ha ribadito l’attorney general del governo britannico, Geoffrey Cox, illustrando alla Camera dei Comuni la revisione del suo parere giuridico sull’accordo sulla Brexit gia’ resa pubblica stamattina. Cox ha tuttavia aggiunto che “non c’e’ dubbio dal mio punto di vista che i chiarimenti dello statement congiunto e della dichiarazione unilaterale” allegati all’accordo “rinforzano in modo sostanziale e vincolante i diritti legali a disposizione del Regno Unito” su questo dossier, dicendosi convinto inoltre che un successivo “accordo rapido sulle relazioni future” post Brexitfra Londra e Bruxelles sia “nell’interesse sia del Regno Unito sia dell’Unione Europea”. Ha quindi ammonito i deputati che le questioni legali servono solo a fare da appoggio “alla decisione politica che dobbiamo prendere” sulla ratifica.

L’European Research Group, il blocco di deputati conservatori più euroscettico del parlamento britannico, ha invitato i suoi aderenti a non appoggiare l’accordo tra il governo e l’Unione europea per il divorzio di Londra da Bruxelles, neppure con le ultime modifiche concordate in nottata. “Alla luce della nostra analisi legale e altre non consigliamo di accogliere la mozione del governo oggi” si legge in una nota dell’Erg. Anche il Dup, il partito nordirlandese unionista che sostiene il governo di Theresa May potrebbe non sostenere l’accordo, secondo quanto scrivono i media britannici. I Brexiteers e il Dup potrebbero scegliere la strada dell’astensione: in questo caso la sconfitta di May al voto di stasera in Parlamento potrebbe non avere le proporzioni enormi registrate a gennaio.

“Credo che noi 27 stati membri, rappresentati da Michel Barnier e da Jean-Claude Juncker, abbiamo fatto ulteriori proposte chiare per prendere in considerazione le preoccupazioni della Gran Bretagna e per trovare buone risposte”: lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel a margine dell’incontro con il premier belga, Charles Michel, in cancelleria a Berlino. “Vogliamo un’uscita ordinata della Gran Bretagna, e adesso e’ il compito del Parlamento britannico prendere le decisioni”, ha proseguito Merkel.

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