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Con le solite difficoltà, il Bari supera anche il Castrovillari

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Il Bari con qualche sofferenza di troppo liquida la pratica Castrovillari con due marcatori, se vogliamo, “nuovi”, Hamlili e Liguori, mantenendo inalterate le distanze dalla Turris, oggi vittoriosa. Ma quanta sofferenza! Del resto, come sempre in questo campionato che qualcuno, all’inizio, credeva una passeggiata.

Dopo la pausa, finalmente, si è tornato a giocare. Con le nuove maglie presentate in settimana, il Bari affrontava il Castrovillari – l’ennesima squadra inedita – neo promossa che tanto bene stava facendo e che navigava nei quartieri ali della classifica alla ricerca del sogno chiamato playoff considerato, anche lo score positivo fin qui ottenuto parlava a suo favore, e forte anche dei numeri che, si sa, non sbagliano mai. Il Bari, invece, era alla ricerca della continuità per la volata finale, così da mantenere intatte le distanze dalla Turris con una giornata in meno da giocare, ma senza distarsi e soprattutto senza cullarsi sugli allori.

Cornacchini, con un Brienza in splendida forma almeno in settimana nel corso degli allenamenti e con il suo compleanno di domani (auguri), con la rosa al completo tranne Cacioli squalificato e Feola infortunato (ma il suo rientro è molto vicino), ha deciso per la consueta formazione, vale a dire un 4-2-3-1 con Marfella tra i pali, Quagliata, Di Cesare, Mattera e Bianchi in difesa, Hamlili e Bolzoni a centrocampo, Floriano, Brienza e Piovanello terzetto d’archi lì davanti e Pozzebon terminale d’attacco.

L’arbitro, sin dal primo tempo, ha mostrato qualche difficoltà nel tenere bada la gara, sicché il Castrovillari, così come all’andata, ha messo in difficoltà il Bari con un gioco organizzato anche se sterile (Marfella praticamente inoperoso), mostrando un gran carattere al pari di tutte le squadre che affrontano il Bari – la cosa non deve meravigliare – con un atteggiamento ostruzionistico, ma questo è da mettere in conto. Per le occasioni create, nel primo tempo, avrebbe meritato di essere in vantaggio, però il calcio è così.

Primo tempo che inizia con una pressione barese sintetizzata con Floriano che riceve da Brienza, il destro dal limite al 1’ ed il pallone deviato in corner da Galluzzo. Ancora Floriano con un tiro deviato da un difensore all’ 8’. Sinistro di Piovanello, ricevuto un regalo da un difensore calabrese, e ancora una deviazione decisiva di Galluzzo in corner. Al 28’ ci prova Pozzebon su punizione ma ancora una volta il portiere devia in corner con difficoltà. Al 30’, dopo una respinta dei difensori calabresi, finalmente il Bari raccoglie quanto seminato con un gran destro di Hamlili da fuori area che porta in vantaggio i biancorossi.

Al 35’ fallo su Pandolfi commesso da Di Cesare e l’arbitro, troppo frettolosamente (non c’era affatto) concede un calco di rigore per il Castrovillari che Puntoriere realizza al 37’ pareggiando le sorti dell’incontro.

Sul finale Di Cesare ci prova da distanza ravvicinata ma ancora il portiere riesce a parare.

Il secondo tempo inizia con l’unica occasione calabrese, al 4’, con un colpo di testa di Consiglio e la conseguente parata di Marfella in due tempi.

Il Bari prova a mettere la quinta mostrandosi pericoloso in più occasioni anche se le geometrie cominciano a latitare. Cross di Piovanello, bellissimo, colpo di testa di Florano ma il pallone termina sull’esterno della rete. Cornacchini allora effettua un doppio cambio: Simeri per Pozzebon e Aloisi per Bianchi.

Al 14’ ecco la possibilità di riprendere le distanze perdute: un fallo su Simeri in area fa si che l’arbitro conceda il rigore. Ma purtroppo lo stesso Simeri, in accordo con Brienza, lo calcia e lo manda fuori.

Il Bari, pur pressando, commette diversi errori a centrocampo favorendo l’alleggerimento del Castrovillari che gioca in modo ordinato.

Le prova tutte Cornacchini facendo entrare Iadaresta per Floriano, Neglia per Hamlili (appena ammonito) così da cambiare modulo, e Liguori per Piovanello in preda ai crampi.

Il Castrovillari si difende con ordine lasciando poco ragionamento al Bari che fa fatica a proporsi se non con qualche lancio illuminante di Brienza ma poco efficace.

E finalmente con una deviazione su assist di Iadaresta, Liguori la mette in rete facendo passare in vantaggio il Bari al 40’.

E quando i calabresi cominciano i forcing alla ricerca del pareggio, proprio allo scadere del recupero concesso dall’arbitro (cinque minuti: 50’) Iadaresta, su assist di Simeri, solo solo, ha chiuso la partita portando a tre il vantaggio del Bari.

Una gara piena di insidie, come sempre, con il Bari che ha fatto fatica a dettare i tempi del gioco ma che con la solita caparbietà ha fatto suo l’incontro, che man mano che passava il tempo, è sembrato di difficile concretizzazione.

La Turris è sempre distanzia di undici punti, mentre le gare cominciano a diminuire. Ne mancano ancora sette ed il Bari deve pensare soprattutto a se stesso piuttosto che guardare in casa campana. Ci sono tre trasferte dal coefficiente difficoltoso: Palmi, Nocera Inferiore e Troina, tutte squadre di metà classifica con affaccio ai playoff che non regaleranno nulla e che giocheranno alla morte con tutte e soprattutto col Bari, dunque e occorre stringere i denti. Vietato cullarsi sugli allori.

Massimo Longo

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