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Russiagate: Mueller consegna rapporto finale

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ATTESA TRUMP DEM: PUBBLICARLO TUTTO. PROCURATORE: NO ALTRE INCRIMINAZIONI

Mueller consegna il rapporto sulle indagini Russiagate, chiudendo un’inchiesta durata 22 mesi. Il procuratore speciale non raccomanda altre incriminazioni nelle indagini sulle interferenze russe sulle elezioni Usa del 2016. I dem chiedono che il rapporto venga pubblicato interamente. Trump blindato a Mar-a-Lago con i sui legali gia’ si prepara al contrattacco.

Dopo due anni di speculazioni, indiscrezioni, tensioni ed incriminazioni e’ arrivato l’atteso momento di Robert Mueller. Lo speciale procuratore chiamato ad indagare sul Russiagate, ovvero sulle interferenze di Mosca nelle presidenziali Usa del 2016 e sulle possibili collusioni tra la campagna di Donald Trump e il Cremlino, ha chiuso l’inchiesta. Poco prima delle 17 locali, le 23 in Italia, il ministro di Giustizia Usa William Barr, ha informato i leader del Congresso di aver ricevuto il rapporto di Mueller, promettendo “la massima trasparenza possibile” ma riservandosi il diritto – previsto per Legge – di decidere se rendere pubblico il rapporto o meno. “Potrei essere nella posizione di comunicarvi le principali conclusioni dello speciale procuratore gia’ questo fine settimana”, ha segnalato Barr ai leader del Congresso. “I prossimi passi spettano al procuratore generale Barr e siamo ansiosi di vedere questo processo fare il suo corso”, ha commentato la Casa Bianca, assicurando che Trump, che si trova a Mar-a-Lago, in Florida, non ha avuto informazioni sul rapporto. I democratici hanno all’unanimita’ chiesto la “pubblicazione immediata ed integrale” del dossier ed intimato a Barr di non consentire a Trump o ai suoi legali “una sbirciata preventiva”. Il team di Mueller ha fatto sapere che non saranno raccomandati altri rinvii a giudizio nell’ambito dell’inchiesta e che lo speciale procuratore lascera’ il suo posto “nei prossimi giorni”. L’hashtag #ReleaseTheReport, ovvero la richiesta di pubblicazione del rapporto e’ intanto diventata virale sui social. Il lavoro di Mueller, che in due anni di indagini e’ diventato quasi un figura mitologica non apparendo mai e riuscendo a non far trapelare indiscrezioni, potrebbe pero’ non essere finito perche’ potrebbe essere chiamato a testimoniare nelle inchieste ancora in corso su Trump, il Cremlino e il possibile intralcio alla giustizia da parte del presidente. Oltre alle inchieste del Congresso, stanno indagando su Trump i pm dei distretti southern e eastern di New York, del distretto orientale della Virginia e del Distretto di Columbia.

Il presidente americano Donald Trump nel fortino di Mar-a-Lago, insieme ai suoi avvocati. Fra di loro il legale della Casa Bianca, Pat Cipollone, al quale spettera’ la revisione del rapporto del procuratore speciale per il Russiagate, Robert Mueller, e sollevare eventualmente problemi legati al privilegio esecutivo, ovvero il diritto del presidente Usa a non divulgare alcune informazioni. La chiusura dell’indagine segna comunque almeno una vittoria per Trump: l’essere riuscito a evitare di essere sentito da Mueller.

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