Cronaca

Via libera al decreto cantieri. Il 26 maggio election day europee e amministrative

Il consiglio dei ministri si e’ svolto in un clima di tensione. Servira’ un vertice politico per sciogliere gli ultimi nodi.

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera “salvo intese” al decreto salva-cantieri. Ok anche all’election day: il 26 maggio si votera’ per le europee e le amministrative. Approvato anche il decreto sulla Brexit contenente le norme sulla Golden power. “Ora acceleriamo per la realizzazione delle opere pubbliche – le parole del premier Conte -, semplificando le norme, nominando commissari con adeguati poteri, andando sul territorio, cantiere dopo cantiere”.

Si e’ svolto in un clima molto teso, con un dibattito a tratti acceso, il Consiglio dei ministri sul decreto Sblocca Cantieri. Sono stati approvati i titoli e nei prossimi giorni lavoreranno i tecnici su indicazione dei due partiti ma servira’ probabilmente un vertice politico per sciogliere gli ultimi nodi e dare il via libera definitivo al testo. Il dibattito del Cdm si sarebbe infiammato in particolare sul tema delle misure sull’edilizia privata e la rigenerazione urbana proposta dagli esponenti leghisti. Il premier Giuseppe Conte sarebbe intervenuto piu’ volte e avrebbe imposto una linea di principio: si’ alla semplificazione e allo snellimento delle procedure, ma no a varchi per liberalizzazione edilizia indiscriminata.

Nessuna liberalizzazione, spiegano dalla Lega: la proposta e’ una “riqualificazione” urbana, il che vuol dire ammodernare gli edifici e gli spazi o abbattere e ricostruire quel che non sia recuperabile, sul ‘modello Milano’. Al termine del Cdm il titolo c’e’ ma, spiegano, anche in questo caso le norme sono da definire. Intanto pero’ il ministro Danilo Toninelli esulta via Twitter per aver ottenuto commissari “per le singole opere”: il contrario di quanto aveva chiesto la Lega che puntava invece al massimo a due ‘supercommissari’ per Anas e Fs. I ministri del M5s, a quanto viene riferito, avrebbero tentato fino all’ultimo di approvare il decreto in via definitiva e non “salvo intese”, incontrando pero’ il muro della Lega. Ci si e’ scontrati anche sulle misure per la crescita, che i salviniani avrebbero voluto varare gia’ oggi accogliendo le proposte del ministro dell’Economia Giovanni Tria. Anche per questo si potrebbe rendere necessaria


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