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Forza Nuova a Prato per la commemorazione dei Fasci di Combattimento

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Roberto Fiore segretario del movimento di estrema Destra Forza Nuova ha indetto un comizio in piazza a Prato, attorniato da  gruppi di militanti in occasione del centenario dei Fasci di Combattimento

di Monica Montanaro

Nonostante gli innumerevoli tentativi promossi dagli schieramenti e dai sostenitori della sinistra politica di vietare e compromettere l’iniziativa ideata dal partito estremista di destra, Forza Nuova, dell’indizione di un sit in da svolgersi nella bella città toscana di Prato, per commemorare l’importante data, per coloro che credono e sostengono tale ideologia politica, del centenario dalla nascita dei Fasci di Combattimento, la cui fondazione fu opera del dittatore per antonomasia, a capo del fascismo italiano, Benito Mussolini, il quale inauguro tale configurazione militare il 23 marzo del 1919.

Contro tutte le forze ostili di sinistra,  Forza Nuova è riuscita a radunarsi nella piazza del Mercato Nuovo di Prato, esultando al grido di tale slogan: “L’Italia agli italiani, l’Europa agli europei” . In questo luogo di pubblico dominio si è tenuto il comizio presenziato dal segretario di Forza Nuova, Roberto Fiore, che per onorare tale anniversario ha preliminarmente declamato: “Come cento anni fa, quando pochi ma decisi italiani iniziarono a risollevare il destino della patria, oggi Forza Nuova è pronta a salvare l’Italia per portarla laddove il suo destino la chiama”.

Il presidio è stato inaugurato dall’esposizione di tre locandine in formato gigante con apposte le diciture “Dio, Patria e Famiglia”, e supportato dall’inno nazionale italiano, l’Inno di Mameli, e dai tanti cori e slogan esternati dalla platea dei militanti orgogliosi del loro credo politico, come quello “Forza nuova, orgoglio nazionale”.

Roberto Fiore durante il comizio ha tracciato le linee guida dell’ideologia e dei propositi programmatici imprescindibili degli appartenenti al movimento di destra Forza Nuova, e con tono impetuoso e fiero ha pronunciato tali asserzioni: “Questa manifestazione ce la siamo sudata ma alla fine l’abbiamo spuntata e l’abbiamo fatta, perché i cittadini non hanno più paura del potere rosso, della mafia rossa”. Fiore ha aggiunto furioso: “Chi sta al governo non rappresenta le vere aspirazioni dei cittadini. Hanno detto che l’immigrazione sarebbe stata bloccata e in effetti è stata fermata, hanno detto che i clandestini sarebbero stati espulsi ma invece non sono stati espulsi. Il business dell’accoglienza continua e dispiace che spesso sia foraggiato da uomini di Chiesa”.

Fiore ha poi esortato i militanti a non desistere dal sostenere il movimento e dal coltivare le proprie idee, perche molti si adoperano nel “tentativo di bloccare Forza Nuova e le sue manifestazioni. E questo perché Forza Nuova è differente, è un problema per il regime perché rappresenta la vera rivoluzione”.

Le componenti della società schierate in posizione antifascista hanno reagito alla messa in atto del sit in svoltosi in piazza del Mercato Nuovo per iniziativa del partito radicale di destra, e contemporaneamente in un’altra piazza di Prato, Santa Maria delle Carceri hanno riunito un folto gruppo di persone accomunate dalla ripugnanza verso l’ideologia e le tesi di destra, nonché, in particolare, verso tale manifestazione, a loro opinione, illegittima e non consona al costume e alla cultura dell’Italia perbenista. In loro rappresentanza ha parlato, in codesta piazza, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, che basito ha esposto il suo pensiero: “Io credo che oggi in questa piazza si è manifestata una Toscana vera antifascista, qualcosa che sembrava nascosto sotto la cenere. La ferita che è stata portata alla città di Prato ha risvegliato questa Toscana e la reazione è stata bella, importante”. Il presidente Rossi ha imputato la colpa dell’indizione della manifestazione di Forza Nuova al ministro dell’Interno Matteo Salvini, poiché non si è attivato per impedire la realizzazione di tale evento deleterio per la società intera.

E intervenuto contro il presidio del partito estremista di destra anche il vicepresidente di Anci, Gianfranco Pagliarulo, esordendo con la dichiarazione pubblica che interverrà a proposito della manifestazione di Prato organizzata da Forza nuova, informando che agirà secondo l’iter legale contro i vertici del partito Forza Nuova e “contro chi ha concesso loro la facoltà di essere oggi in piazza”. Pagliarulo ha espresso, altresì, le sue preoccupazioni affermando: “Oggi in Italia si respira un clima di sdoganamento del fascismo, facilitato anche dalle dichiarazioni di autorevoli ministri che sobillano l’odio e la violenza verbale”.

Secondo le forze dell’ordine all’evento politico indetto da Forza Nuova  hanno partecipato all’incirca 150 persone.

I militanti di Forza Nuova durante il corso della manifestazione hanno esternato costantemente le loro convinzioni e i loro ideali politici, particolarmente dinanzi alle provocazioni di un noto professionista italiano appartenente al mondo dei media, conosciuto per le sue idee e posizioni di sinistra, quella della vecchia scuola, il quale  ha visitato la piazza sede del comizio del movimento estremista, suscitando attimi di tensione e malcontento tra i militanti di destra.

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