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Ilaria Gadaleta guida la marcia su Roma di 100mila Avvocati contro GS Inps e Cassa Forense

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Tutti in Piazza Vidoni, mercoledì  28 marzo alle ore 10,30.

Dal 2011 ad oggi migliaia di professionisti, tra i quali circa 100.000 Avvocati, sono stati saccheggiati dalla nota “Operazione Poseidone”, architettata dall’Inps per coprire i suoi buchi. Tanto emerge con chiarezza dalla  Relazione al Parlamento della Corte di Conti 2017 sull’Inps (esercizio 2015) che si conclude affermando che: “A livello sistemico, la gestione separata continua – insieme alla Gpt – a svolgere il ruolo di finanziatore dei fabbisogni finanziari delle gestioni deficitarie..”. I professionisti colpiti dalle iscrizioni d’ufficio alla GS Inps (e contemporaneamente dall’iscrizione obbligatoria a Cassa Forense ex LP 247/2012) hanno reagito compatti, sotto la guida dell’ Avv. Ilaria Gadaleta del Foro di Bari (coadiuvata sin dall’inizio dall’ Avv. Rosaria Artellino del Foro di Napoli), ricorrendo contro l’Inps in tutti i Fori d’Italia, in particolare osservando che l’ art. 2, comma 26 della Legge 8 agosto 1995, n. 335, in cui sono espressamente previsti i casi di iscrizione d’ufficio alla G. S. INPS, veniva interpretato dal legislatore all’art. 18, comma 12, L. n. 111/2011, così come segue: “L’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n.335,si interpreta nel senso che i soggetti che esercitano per professione abituale, ancorché non esclusiva, attività di lavoro autonomo tenuti all’iscrizione presso l’apposita gestione separata INPS sono esclusivamente i soggetti che svolgono attivita’ il cui esercizio non sia subordinato all’iscrizione ad appositi albi professionali, ovvero attivita’ non soggette al versamento contributivo agli enti di cui al comma 11, in base ai rispettivi statuti e ordinamenti, con esclusione dei soggetti di cui al comma 11.

Resta ferma la disposizione di cui all’articolo 3, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103. Sono fatti salvi i versamenti già effettuati ai sensi del citato articolo 2, comma 26, della legge n.335 del 1995. Nonostante tale chiarimento l’Inps continuava a resistere ed a soccombere (a spese dei contribuenti) in centinaia di sentenze di merito  tra cui le recentissime: CA Palermo 613/18, T. Roma 841/18, T. Ragusa 227/18, CA Firenze 353/18, , T. Siracusa 136/18, T. Firenze 406/18, T. Matera 192/18, CA Palermo 627/18, T. Velletri 633/18, CA Palermo 765/18, T. Ferrara 38/18, T. Termini Imerese 363/18, T. Roma 104/18, CA Genova 259/18, T. Siracusa 138/18, CA Palermo 622/18, T. Torino 339/18, T. Salerno 2056/18, T. Bari 2437/18, T. Bari 2443/18, CA Napoli 4178/18, CA Palermo 644/18, T. Torre Annunziata 422/19, T. Lecce 951/19, CA Napoli 608/19 e l’ultima CA Bari 744 del 20.03.2019, particolarmente importante avendo escluso dalla “abitualità” (e quindi dall’obbligo contribuivo) i redditi sotto i 5mila.

A parte l’orientamento favorevole in punto di prescrizione, rappresentato dalla Cassazione con sentenza  n. 27950 del 31 ottobre 2018, che ha dichiarato prescritti tutti gli avvisi Inps con i quali sono stati richiesti contributi per l’iscrizione coatta alla GS (dies a quo il 16 giugno), le sentenze gemelle Cass. n. 30344 e 30345 del 18.12.2017 e la sentenza Cass. n. 32167/2018 hanno gettato nello sconforto migliaia di professionisti, costretti dalle esecuzioni a scegliere se cancellarsi dagli Albi, oppure versare contributi che, in base alla legge precedente 335/95, al TUIR 917/86, alle circolari Inps, alla legge di interpretazione autentica n. 111/2011, ai regolamenti di CF ed alle centinaia di sentenze di merito, non erano obbligati a pagare!.

Strategicamente il gruppo di Ilaria Gadaleta aveva parallelamente alla via giudiziaria intrapreso la battaglia anche fuori dalle aule giudiziarie, con flash mob in tutti i Fori, pec bomb ad Inps e Governo, ed una petizione  indirizzata a tutte le Autorità competenti raccolse e (Presidente del Consiglio europeo, Presidente del Parlamento europeo, Presidente della Corte dei Conti europea, Presidente della Repubblica italiana, Presidente del Consiglio dei Ministri pro tempore, Ministro del Lavoro, delle politiche e della Previdenza sociale pro tempore) che raccolse ben 23.000 firme. La Manifestazione del 28.03.2019, particolarmente attesa ed alla quale i giornali ed i mass media stanno riservando una particolare attenzione, guidata dalla Coordinatrice Nazionale del Movimento spontaneo degli Avvocati Ilaria Gadaleta rappresenta l’ultima battaglia, lo scontro decisivo e frontale contro l’Inps e l’Agenzia delle Entrate, dopo si dovrà  ricorrere alla CEDU. La stessa si svolgerà in Piazza Vidoni (corso Vittorio Emanuele II, altezza Basilica di Sant’Andrea della Valle), sotto il Palazzo del Senato

Giacomo Marcario

Comitato di Redazione de “Il Corriere Nazionale” 

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