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Grande attesa per la manifestazione organizzata dall’avv. Ilaria Gadaleta  contro GS Inps e la  Cassa Forense

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ROMA – Grande attesa per la manifestazione organizzata dall’avv. Ilaria Gadaleta  contro GS Inps e la  Cassa Forense e che prevede la partecipazione di 100.000 mila avvocati provenienti da tutte le regioni italiane. Si spera in un intervento decisivo e conclusivo del Governo. L’appuntamento è per oggi giovedì 28 marzo alle ore 10,30 in Piazza Vidoni nei pressi di Corso Vittorio Emanuele.

In questi giorni abbiamo ampiamente scritto sul Corriere Nazionale,http://www.corrierenazionale.net/2019/03/27/ilaria-gadaleta-guida-la-marcia-su-roma-di-100mila-avvocati-contro-gs-inps-e-cassa-forense/(si apre in una nuova scheda) e sul Corriere di Puglia e Lucania, http://www.corrierepl.it/2019/03/27/ilaria-gadaleta-guida-la-marcia-su-roma-di-100mila-avvocati-contro-gs-inps-e-cassa-forense/(si apre in una nuova scheda),  sulle ragioni che spingono gli avvocati italiani e numerosi altri professionisti (ben 800.0000) a protestare contro l’INPS che dal 2011 li sta  letteralmente saccheggiando grazie alla iniqua e subdola “Operazione Poseidone”, architettata dall’istituto previdenziale solo con la finalità di coprire il grave deficit di bilancio dello stesso ente. I professionisti colpiti d’imperio dalle iscrizioni d’ufficio alla Gestione Speciale Inps (e contemporaneamente dall’iscrizione obbligatoria alla Cassa Forense ex LP 247/2012) hanno, di fronte a tanta palese ingiustizia reagito compatti sotto la guida dell’ Avv. Ilaria Gadaleta del Foro di Bari (coadiuvata dall’ Avv. Rosaria Artellino del Foro di Napoli),ricorrendo contro l’Inps in tutti i Fori d’Italia, in particolare osservando che l’ art. 2 della L.335/1995, in cui sono espressamente previsti i casi di iscrizione d’ufficio alla G. S. INPS, veniva interpretato dal legislatore all’art. 18, comma 12, L. n. 111/2011, così come segue: “L’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n.335,si interpreta nel senso che i soggetti che esercitano per professione abituale, ancorché non esclusiva, attività di lavoro autonomo tenuti all’iscrizione presso l’apposita gestione separata INPS sono esclusivamente i soggetti che svolgono una attività  il cui esercizio non sia subordinato all’iscrizione ad appositi albi professionali, ovvero attività non soggette al versamento contributivo agli enti di cui al comma 11, in base ai rispettivi statuti e ordinamenti, con esclusione dei soggetti di cui al comma 11. Resta ferma la disposizione di cui all’articolo 3, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 10 febbraio 1996, n. 103. Sono fatti salvi i versamenti già effettuati ai sensi del citato articolo 2, comma 26, della legge n.335 del 1995. Nonostante tale chiarimento l’Inps ha continuato a resistere ed a soccombere (ovviamente a spese dei contribuenti) in centinaia di sentenze di merito  tra cui le recentissime: CA Palermo 613/18, T. Roma 841/18, CA Firenze 353/18, T. Firenze 406/18, T., T. Velletri 633/18, CA Palermo 765/18, T. Ferrara 38/18, T. Termini Imerese 363/18, T. Roma 104/18, CA Genova 259/18, Bari 2443/18, CA Napoli 4178/18, CA Palermo 644/18, T. Torre Annunziata 422/19, T. Lecce 951/19, CA Napoli 608/19 e l’ultima CA Bari 744 del 20.03.2019, particolarmente importante avendo escluso dalla “abitualità” (e quindi dall’obbligo contribuivo) i redditi sotto i 5mila. A parte l’orientamento favorevole in punto di prescrizione, rappresentato dalla Cassazione con sentenza  n. 27950 del 31 ottobre 2018, che ha dichiarato prescritti tutti gli avvisi Inps con i quali sono stati richiesti contributi per l’iscrizione coatta alla GS (dies a quo il 16 giugno), le sentenze gemelle Cass. n. 30344 e 30345 del 18.12.2017 e la sentenza Cass. n. 32167/2018 hanno gettato nello sconforto migliaia di professionisti, costretti dalle esecuzioni a scegliere se cancellarsi dagli Albi, oppure versare contributi che, in base alla legge precedente 335/95, al TUIR 917/86, alle circolari Inps, alla legge di interpretazione autentica n. 111/2011, ai regolamenti di CF ed alle centinaia di sentenze di merito, non erano obbligati a pagare!.

Strategicamente il gruppo di Ilaria Gadaleta aveva, parallelamente alla via giudiziaria intrapreso la battaglia anche fuori dalle aule dei tribunali, con flash mob in tutti i Fori, pec bomb ad Inps e Governo, ed una petizione  indirizzata a tutte le Autorità competenti raccogliendo ben oltre 23.000 firme e migliaia di convinte adesioni alla causa.

La grande manifestazione nazionale  che si svolgerà oggi giovedì 28 marzo alle ore 10,30 a Roma in Piazza Vidoni  è particolarmente attesa; alla stessa parteciperanno numerosi giornali e network che già da diverse settimane si occupano della vicenda informando i lettori sulle iniziative intraprese  dal Movimento spontaneo nazionale degli Avvocati guidati da Ilaria Gadaleta. Quella romana rappresenta l’ultima battaglia, lo scontro decisivo e frontale del Movimento contro l’Inps. La manifestazione che avrà luogo oggi giovedì 28 marzo alle ore 10,30 a Roma in Piazza Vidoni , nei pressi di Corso V. Emanuele,  ha lo scopo di sensibilizzare in maniera forte il Governo affinchè intervenga in questa querelle adottando quel provvedimento che tutti attendono da tempo: l’annullamento  dell’ Operazione Poseidone. Assicurazioni, in tal senso sono state rese dal vice-premier Luigi Di Maio ed in maniera ancora più chiara ed esplicita dal sottosegretario Durigon Il Corriere Nazionale esprime la più viva solidarietà e partecipazione condividendo le ragioni che spingono gli avvocati alla protesta nazionale ed auspicano che tutte le loro richieste vengano accolte. 

Giacomo Marcario

Comitato di Redazione de “Il Corriere Nazionale”

 

 

 

 

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