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Sindaco assume farmacista islamica perché musulmane rifiutano maschi

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Roba da matti. Con tutti gli italiani che cercano un lavoro simile, il sindaco leghista assume un’immigrata egiziana perché le islamiche non vogliono farmacisti maschi?

Poi cosa, una cinese, un’altra sudamericana e una nigeriana?

L’Azienda Farmacie Comunali di Lodi ha introdotto sperimentalmente la presenza di una farmacista egiziana nel punto vendita presso l’Ospedale Maggiore di Lodi. Il suo compito è di fare da mediatrice culturale, soprattutto nei confronti dell’utenza femminile di tradizioni islamiche che potrebbe trovarsi a disagio nel dover parlare di determinate patologie con un farmacista uomo o semplicemente con un diverso approccio culturale. La presenza, per ora, è stata fissata per otto ore al giorno ogni giovedì. Lo hanno annunciato il sindaco di Lodi Sara Casanova (Lega) e il presidente di Afc, Azienda farmacie comunali, Oscar Ceriani

Esperimento bocciato. Vergogna.

Forse il sindaco è rimasto scioccato dopo la querelle sulla ‘mensa’. Anche in quel caso ha fatto un mezzo dietrofront.

https://www.facebook.com/sara.casanova

Se un sindaco leghista fa assumere un’islamica perché le islamiche “sono a disagio con i farmacisti maschi” (e infedeli), gli iscritti si devono ribellare.

Domanda: se un italiano non vuole un medico nero è razzista, se un’islamica non vuole un medico maschio cosa è?

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