Politica italiana

Pillon subisce condanna per diffamazione, dopo l’attacco ad Arcigay

Il tribunale di Perugia ha condannato il senatore della Lega Pillon per aver diffamato l’associazione di Arcigay

di Monica Montanaro

Simone Pillon, il senatore della Lega da mesi al centro dell’attenzione politica, mediatica e popolare per aver avanzato una sua proposta di legge, redatta affinché  intervenga per apportare aggiustamenti nel solco del nucleo principe della società, ovvero la famiglia, in merito al ruolo genitoriale, all’affidamento dei figli, attaccando  al contempo e reiteratamente l’ideologia di matrice gender, e difendendo altresì le istanze dei padri, che a parere del senatore leghista verrebbero penalizzati all’interno del rapporto genitoriale, particolarmente dopo la separazione coniugale, per quanto concerne l’affido dei figli, nonché per il mantenimento troppo oneroso da elargire a favore dell’ex compagna.

Il tribunale di Perugia ha emesso la sentenza di primo grado in una causa che ha visto imputato il senatore Simone Pillon, il quale è stato proprio in tale sede condannato per il reato di diffamazione. Il giudice ha condannato Pillon ha risarcire l’associazione interna all’universo di Arcigay, Omphalos, obbligandolo a versargli  una somma di 30 mila euro, ed inoltre, al pagamento di una multa di 1.500 euro.

La parte lesa oggetto delle accuse diffamatorie del senatore leghista è l’associazione affiliata ad Arcigay denominata Omphalos, ritenutasi offesa e denigrata da una campagna di tipo omofobo allestita dallo stesso Pillon. Le accuse ingiuriose esternate da Pillon atterrebbero al fatto che l’associazione Omphalos opererebbe in maniera occulta, lanciando messaggi sottintesi e distorti all’indirizzo di giovani studenti in età evolutiva, durante i loro interventi tenuti assiduamente nelle scuole di grado superiore, con lo scopo primario di disincentivare gli atteggiamenti omofobi nella società, inculcando agli stessi idee diseducative ed erronee, enfatizzando le unioni tra persone del medesimo sesso, appellandoli, peraltro, come “adescatori di ragazzi”.

Il tribunale nella veste del giudice, ha applicato la legge emettendo la condanna ai danni del senatore Simone Pillon, il quale è tenuto, incassando la pena condizionale, al pagamento nello specifico, di un risarcimento da 20 mila euro nei confronti di Omphalos, inoltre, ha diritto al risarcimento anche un’attivista della stessa associazione, Mauro Monni, responsabile del versante giovanile dell’associazione pro gay.

Dopo l’emanazione della sentenza, si è espresso in merito al verdetto giudiziario il presidente di Omphalos, Stefano Bucaioni, dichiarando: “Siamo soddisfatti per la sentenza del giudice che ha condannato per diffamazione l’avvocato Simone Pillon nel processo che lo vedeva imputato a seguito delle dichiarazioni contro le attività di Omphalos nelle scuole. Giustizia è fatta nei confronti di un personaggio che ha fatto dell’odio contro le persone omosessuali e transessuali la sua ragione di battaglia politica”, ha inveito secco Bucaioni. “Utilizzeremo i soldi del risarcimento per incrementare le iniziative contro il bullismo omofobico nelle scuole”.

Pronta la replica del senatore Pillon, che ha risposto in merito alla decisione del giudice e alle dichiarazioni di parte avversa Omphalos: “Sono stato condannato in primo grado per aver osato difendere la libertà educativa delle famiglie dal pericolo dell’indottrinamento gender propinato ai loro figli. Ricorreremo in appello, comunque certe condanne sono medaglie di guerra”. E citando il pensiero aulico di Orwell, ha sostenuto fiero: “Io non mollo”.

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