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Cresce l’omeopatia in Italia: i dati di uno studio di Omeoimprese

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L’omeopatia è sempre più diffusa in Italia: è questo ciò che emerge in modo piuttosto chiaro da una ricerca commissionata da Omeoimprese, Associazione delle Aziende Farmaceutiche Omeopatiche.

Prima di entrare nel dettaglio della notizia, tuttavia, è utile porsi una domanda di fondo: che cos’è l’omeopatia?

Omeopatia: che cos’è?

L’omeopatia rientra nel vasto e variegato mondo della medicina alternativa e nasce da un’idea terapeutica formulata nel XIX secolo da Samuel Hahnemann: secondo questo medico tedesco, infatti, per curare una patologia sarebbe necessario somministrare al paziente delle sostanze che, in una persona sana, produrrebbero dei sintomi analoghi a quelli della malattia che lo riguarda.

Tale principio non ha mai trovato alcun riscontro da parte della scienza medica, tuttavia l’omeopatia ha avuto il merito non da poco di aver spalancato dei grandi orizzonti per quel che riguarda le soluzioni terapeutiche.

L’omeopatia si concretizza infatti tramite l’uso di prodotti naturali, e a tal riguardo è possibile fare tantissimi esempi: un prodotto omeopatico assai apprezzato è il cosiddetto Olio 31, un antico preparato erboristico a base di 31 diversi oli essenziali che può essere comprato online da e-commerce quali Holyart, stesso dicasi degli integratori di Aloe Vera, quella che viene definita “pianta dei miracoli” e che assicura un effetto antiossidante dalla straordinaria potenza.

L’omeopatia dunque non deve essere intesa come una scienza che “non rispetta” la medicina tradizionale, al contrario sono gli stessi medici a suggerire ai loro pazienti l’utilizzo di prodotti omeopatici laddove ritengano che possano essere evitati i medicinali, dunque anche le relative controindicazioni.

I dati sull’omeopatia in Italia

Come si stava accennando, l’omeopatia sta vedendo crescere in modo costante la sua importanza in Italia: lo studio in questione ha infatti messo in evidenza che l’80% della popolazione italiana sa cos’è l’omeopatia e il 17% vi fa ricorso per migliorare la propria salute.

Tutto ciò, ovviamente, ha dei risvolti interessanti anche sul piano economico: il settore omeopatico può attualmente vantare circa 300 milioni di euro di fatturato, e tale cifra sembra assolutamente destinata a crescere nel prossimo futuro dal momento che, come vedremo a breve, sono in arrivo delle novità molto interessanti per quel che riguarda questo genere di prodotti.

Molto interessante è inoltre il quadro relativo alle ragioni per cui gli italiani fanno ricorso all’omeopatia: il 62% degli utilizzatori questi utili prodotti naturali per fronteggiare raffreddori e riniti, il 34% per problemi respiratori, il 31% per problemi digestivi, il 27% per problemi muscolari e infine il 26% per porre rimedio a problemi di natura gastrointestinale.

Importanti novità in arrivo nel settore omeopatico

Il presidente dell’associazione Omeoimprese, Giovanni Gorga, ha reso noto che i prodotti omeopatici saranno presto interessati da importanti novità che equipareranno il mercato italiano a quello di altre nazioni europee, attualmente più evolute da questo punto di vista.

Un aspetto molto interessante in tale ottica è senz’altro l’introduzione delle indicazioni terapeutiche all’interno dei vari prodotti, in modo che il consumatore possa avere un quadro più chiaro, e soprattutto più autorevole, circa le più corrette modalità di utilizzo.

Molte società scientifiche operanti nel mondo dell’omeopatia, peraltro, stanno ottenendo degli importanti riconoscimenti da parte del Ministero, e anche questo è un segno inequivocabile del fatto che l’omeopatia sta consolidando la sua importanza a livello nazionale.

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