Ambiente

Il popolo di Greta in piazza a Roma

Greta Thunberg dal palco dello sciopero del clima di Piazza del Popolo a Roma ha detto: “Il problema base è che nulla viene fatto per arrestare la catastrofe ecologica. Dobbiamo prepararci a lottare per lungo tempo. Non basteranno settimane o mesi, ci vorranno anni”. Per la questura i partecipanti alla manifestazione Fridays For Future, soprattutto giovani e giovanissimi, sono stati 3.500; per gli organizzatori circa 10 mila. Il palco è stato alimentato con l’elettricità ‘pulita’ prodotta da 120 ciclisti. “Ieri al Senato non c’era una adeguata rappresentanza di Fridays For Future”, lamenta dal palco una giovane rappresentante del movimento.

“Negli ultimi 6 mesi milioni di ragazzi delle scuole hanno fatto sciopero ma nulla è cambiato, infatti le emissioni continuano a crescere e non vi è un cambiamento politico da nessuna parte, dobbiamo prepararci, dobbiamo continuare per molto tempo la nostra lotta non è questione di settimane o di mesi, ma di anni”. Così la giovane attivista svedese Greta Thunberg alla manifestazione per il clima organizzata dal movimento Fridays for Future a piazza del Popolo a Roma.

“La sola cosa di cui abbiamo bisogno è un futuro. E la cosa più triste è che la maggior parte bambini non è consapevole del destino che ci aspetta. L’umanità si trova a un bivio e noi dobbiamo decidere il cammino da intraprendere”, ha detto la giovane attivista svedese. “Siamo qui tutti oggi perchè abbiamo deciso qual è il cammino e il sentiero e aspettiamo che gli altri seguano il nostro esempio. Non siamo quelli che hanno creato la crisi, siamo nati in questo mondo dove la crisi c’era già ed è stata ignorata, ne abbiamo abbastanza di menzogne e di promesse non mantenute. Noi siamo quelli che fanno la differenza, se nessun altro lo farà, lo faremo noi. Si dice che stiamo perdendo tempo, noi diciamo che cambiamo il mondo”, ha aggiunto Greta.

Salvare il clima e fermare la febbre del pianeta, dare un futuro e nuove speranze ai giovani. È quello che Greta e decine di migliaia di giovani hanno chiesto in piazza a Roma durante la manifestazione per il clima. “Appelli e richieste che devono essere assolutamente ascoltate e che il Governo deve saper tradurre in azioni concrete, approvando entro l’anno un Piano energia e clima più ambizioso di quello inviato a Bruxelles, eliminando i sussidi alle fonti fossili (quasi 19 miliardi di euro all’anno), incentivando le rinnovabili e l’efficienza energetica, promuovendo la mobilità sostenibile, ripartendo dai centri urbani attraverso una rigenerazione urbana per liberare le città anche dallo smog, spingendo sull’innovazione industriale”, si legge in un comunicato di Legambiente. Per l’associazione ambientalista “sono queste le azioni da mettere in campo per salvare il clima e che Legambiente rilancia oggi proprio in occasione della manifestazione di Piazza del popolo, alla quale ha partecipato con tanti giovani dell’associazione provenienti da oltre 40 circoli della Penisola, dal Nord al Sud Italia, arrivati a Roma per protestare insieme alla sedicenne Greta Thumberg. Azioni che per Legambiente devono avere al centro quattro temi chiave: energia e clima, mobilità sostenibile, industria innovativa, rigenerazione urbana partendo proprio dalle città che sono il cuore della sfida climatica”. Qui si produce la quota più rilevante di emissioni ed è qui che l’intensità e la frequenza di fenomeni meteorologici estremi sta determinando danni crescenti, mettendo in pericolo vite umane e provocando gravi danni a edifici e infrastrutture. “Per questo – sottolinea Lemabiente – è importante ripensarle e ridisegnarle in una chiave sostenibile: le metropoli di domani per Legambiente devono essere innovative e sostenibili con zero consumo di suolo, con sempre più spazi pedonali e boschi urbani, mobilità dolce e a zero missioni, rigenerazione e riqualificazione urbana, efficienza energetica e rinnovabili”.

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