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Papa Francesco. Lo chiamano eretico ingiustamente

In una Lettera Aperta, studiosi laici ed ecclesiastici affermano che  Papa Francesco è colpevole del crimine d’eresia. Gli studiosi, però, non entrano nel merito delle questioni, nel senso che non dimostrano, basandosi sulla ragione e sul buon senso, la giustezza o meno delle affermazioni di Papa Francesco, dicono semplicemente che esse non sono in sintonia con gli insegnamenti della Chiesa. Vale a dire, danno per scontato che gli insegnamenti della Chiesa siano sempre giusti, per il solo fatto che sono insegnamenti della Chiesa.

Per maggiore chiarezza, mi spiego con un esempio. Papa Francesco ha capito, e ha fatto capire anche se non lo ha detto esplicitamente, che sarebbe una palese ingiustizia negare il sacramento dell’Eucaristia a due persone buone e oneste, divorziate e risposate. I cattolici tradizionalisti che accusano Papa Francesco d’eresia, non entrano nel merito della questione, per loro le due persone buone e oneste sono colpevoli perché così ha sempre insegnato la Chiesa, non perché lo suggeriscano la ragione e il buon senso.  Divorziare e risposarsi è una colpa, e basta.  La ragione e il buon senso possono andare  a farsi friggere. Per i cattolici conservatori, unica possibilità per le due persone buone e oneste d’accostarsi all’Eucaristia,  sarebbe vivere come fratello e sorella. Una pretesa crudele. Umana. Certamente non divina. Papa Francesco è riuscito a liberarsi almeno in parte da secolari pregiudizi. I cattolici tradizionalisti sono totalmente schiavi dei pregiudizi.


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