Politica italiana

Taglio numero parlamentari, necessario per tutelare la democrazia

Taglio numero parlamentari, Quagliariello: “Non è un provvedimento anti casta, ma è necessario per tutelare la democrazia rappresentativa. Non siamo più nell’800, oggi il lavoro che facevano parlamenti molto ampi può essere svolto con maggiore efficienza da parlamenti più ristretti. Un numero minore di parlamentari può garantire una migliore organizzazione dei lavori. Proposta di legge del M5S? Bisognerebbe uscire dalle etichette, a noi servirebbero proposte approvate da ampia maggioranza, perché si tratta di regole che valgono per tutti. L’introduzione del var l’abbiamo voluta tutti quanti, dopodichè in campo ci schiereremo in parti differenti e ognuno giocherà la sua partita”. Sul futuro del Centrodestra: “Berlusconi ha sbagliato a rifare Forza Italia, bisognava continuare con l’esperienza del Popolo della libertà. La Lega di Salvini si potrà alleare con altre forze di centrodestra solo se queste evolveranno”

Il senatore Gaetano Quagliariello (Idea) è intervenuto ai microfoni de “L’Italia s’è desta” condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.

Quagliariello è autore della proposta di legge che riduce il numero di parlamentari. “Questa proposta nasce da un’esigenza di ammodernamento delle istituzioni liberal democratiche –ha affermato Quagliariello-. La campagna anti casta la trovo molto spesso superficiale. In politica, così come in quasi tutti i mestieri, ci sono persone che interpretano bene il proprio mestiere e altre che lo interpretano male. La mia preoccupazione è che le istituzioni liberal democratiche oggi non funzionano, devono acquisire efficienza. Io voglio salvare la rappresentanza parlamentare perché la democrazia liberale è certamente un sistema imperfetto, ma non se n’è trovato uno migliore. Oggi il lavoro che facevano parlamenti molto ampi può essere svolto con maggiore efficienza da parlamenti più ristretti, ovviamente composti da rappresentanti di territori. Una cosa è il parlamento dell’800, una cosa è il parlamento del terzo millennio. Cosa si può fare per rendere le decisioni più veloci? O esautorando il parlamento attraverso i decreti legge oppure rendendo il parlamento più efficiente, mettendolo in condizione di lavorare meglio. E’ evidente che un numero minore di parlamentari può garantire una migliore organizzazione dei lavori. Ovviamente bisogna garantire che tutti i territori della Repubblica siano rappresentati efficacemente. Proposta di legge del M5S? Bisognerebbe uscire dalle etichette, a noi servirebbero proposte approvate da ampia maggioranza, perché si tratta di regole che valgono per tutti. L’introduzione del var l’abbiamo voluta tutti quanti, dopodichè in campo ci schiereremo in parti differenti e ognuno giocherà la sua partita”.

Sul futuro del centrodestra. “Ci dovrebbe essere un partito di coalizione che rimetta insieme le tradizioni del centrodestra, radicandole però sul territorio e con regole chiare. Il Popolo della libertà andava come esperienza precisata, migliorata e fatta evolvere, non bisognava tornare indietro. Non sono stato d’accordo con la scelta di rifare Forza Italia. Continuo a militare in questa area, ma senza identificarmi in quel partito. Serve un centrodestra nuovo perché non credo che torneremo più al centrodestra che abbiamo conosciuto. La Lega di Salvini si può alleare con altre forze di centrodestra solo se queste evolvono, sia dal punto di vista della forma che dei programmi”.

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