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Stop anticipato a ‘Che fuori tempo che fa’

Stop anticipato a ‘Che fuori tempo che fa’, stasera l’ultimo appuntamento. L’ad Salini chiede chiarimenti alla direzione di Raiuno. Salvini nega interventi della Lega: non mi occupo di palinsesti. Zingaretti: e’ censura. 

L’amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini, ha chiesto al direttore di Rai1, Teresa De Santis, e al direttore dei palinsesti Rai, Marcello Ciannamea, una relazione sul motivo per cui quella di stasera sara’ l’ultima puntata stagionale del programma di Fabio Fazio ‘Che Fuori Tempo Che Fa’. Una richiesta che lascia intendere che Salini fosse all’oscuro di questa decisione.

“Non ne sapevo niente, non sapeva niente tutto il resto del Cda e si potrebbe aprire un dibattito su cosa sanno e cosa non sanno i consiglieri della Rai, ma questo adesso importa forse solo a noi, anche se ha il suo significato”. Così Rita Borioni, consigliera di amministrazione Rai vicina al Pd, commenta in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ l’annuncio di Fabio Fazio del taglio delle ultime tre puntate di ‘Che Fuori Tempo Che Fa’, il lunedì in seconda serata, per far posto a puntate sulle elezioni europee di ‘Porta a Porta’. “Penso anche che Fabio Fazio sia diventato il capro espiatorio di una situazione, di un clima interno ed esterno che vede in lui un bersaglio da colpire. Le motivazioni ufficiali sul palinsesto che risente delle elezioni? Beh, io dico che le consultazioni europee non sono un fatto improvviso, o una sorpresa spuntata fuori qualche giorno fa… Lo sappiamo tutti noi europei da quattro mesi. Il calendario delle trasmissioni Rai, con i necessari cambiamenti che nessuno discute, andava messo a punto da tempo, certo non così all’ultimo momento, magari prevedendo il recupero delle puntate di Fazio“. 

 “Io Fazio lo vorrei in onda anche a Natale e Capodanno, perchè più fa campagna elettorale per la sinistra più gli italiani aprono gli occhi e votano Lega. Non entro nel merito delle scelte aziendali, ma più mi attacca Fazio col Rolex al polso più gli italiani capiscono. Ho tanti di quei problemi di cui occuparmi che non è quello che va in onda su RaiUno che mi troglie il sonno”. Così Matteo Salvini, leader della Lega, risponde – a Zingonia, in provincia di Bergamo – ad una domanda sulla chiusura anticipata del programma di Fabio Fazio decisa dalla Rai. 

In Rai c’e’ una “struttura Delta” che agisce alle spalle dell’amministratore delegato Salini? Lo scrive su Twitter il presidente della Fnsi, Giuseppe Giulietti, in merito alla vicenda del programma ‘Che Fuori Tempo Che Fa’ su Rai1 che chiudera’ questa sera anticipatamente la stagione. Giulietti si chiede inoltre – in un altro tweet – chi dovra’ essere rimosso, se e’ vero che Salini non sapesse di questa decisione della rete. E ancora, il presidente della Fnsi scrive di Rai “non solo sovranista” ma anche a “sovranita’ limitata”, e si domanda infine se Salini sia ancora l’amministratore delegato o se siano stati “gia’ nominati Foa e Bannon”, quest’ultimo lo stratega della comunicazione nella corsa di Donald Trump per l’elezione alla Casa Bianca.

 “Su Fazio chiamatela come volete. Io la chiamo censura contro la libertà di espressione”. Così il segretario del Pd, Nicola Zingaretti su Facebook. 

“Ci mancava il vittimismo di Fazio per censure che non esistono. In attuazione delle regole approvate dalla Commissione parlamentare di Vigilanza sulla Rai, il servizio pubblico deve programmare trasmissioni elettorali con le regole della par condicio, dando voce a tutte le liste presentate alle elezioni europee. Lo spazio dopo le 23.00, dedicato alle tribune su Rai uno lunedì 20 maggio al posto di Orietta Berti e Frassica che cinguettano, non è quindi una violazione della libertà, ma l’adempimento di un dovere informativo. E poi lunedì 27 maggio Rai Uno dovrà fare trasmissioni di commento al voto europeo e amministrativo del giorno prima o dovrà lasciare spazio alle maratone della concorrenza? Ma di che parliamo? Ma basta con la dittatura fazista! Non ci sono censure”. Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri, membro della Commissione di Vigilanza Rai (FI). “C’è poi il diritto di dire che in questi anni Fazio è costato alla Rai, anche come produttore del suo programma, montagne di soldi, con ascolti più bassi di quelli che Rai Uno registrava la domenica sera nel passato. Possiamo difendere i ‘valori dell’antifazismo’ e augurarci, lo diciamo con un pizzico di ironia, la ‘liberazione’ del palinsesto di Rai Uno? I faziosi di turno sono patetici. Il vittimismo di Fazio lo è anche di più. I ‘fazisti’ no pasaran…”, conclude. 

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