Puglia

La grande pizzica anima di Puglia nel ritmo sincopatico dei tamburrelli

di Mangano Michele

MANGANO & I TAMBURELLISTI DI TORREPADULI INSIEME PER UN GRANDE TOUR

PER IL 2019, dopo il successo a Valenzano e ai musei del Vaticano a Roma,saranno ospiti Venerdi 17 in Piazza Giovanni XXIII per un grande concerto a Metaponto in occasione dell’inaugurazione della prima statua al mondo di Pitagora. Nell’occasione presenteranno l’ultimo lavoro discografico e video dal titolo “FUECU” il nuovo singolo dell’ultimo album “LA GRANDE PIZZICA”.il video è entrato nel blog della musica popolare italiana – folkmusicworld – è presente al 5° Concorso Nazionale dei migliori Videoclip Italiani Autoprodotti. https://youtu.be/TI9dlYhavC0.

Màngano e Pier Paolo De Giorgi due cultori e studiosi della Puglia , Mangano dal Gargano e De Giorgi dal Salento…sarà uno corcerto incentrato sulla Tarantella e sulla Pizzica.   Acclamato nelle piu’ importanti manifestazioni di musica ethno/world nazionali e internazionali per l’energia dirompente del ritmo ossessivo dei tamburelli, Màngano e i Tamburellisti di Torrepaduli  trasmettono un entusiasmo contagioso che in ogni concerto coinvolge e trascina il pubblico in modo fantastico. La musica dei Tamburellisti di Torrepaduli e la danza di Màngano è un mix tra la TARANTA più ossessiva, atmosfere dionisiache del mediterraneo e la grande andrenalina del Rock. Il ritmo ipnotico, l’incredibile virtuosismo vocale e strumentale ed il fascino scenico delle ballerine dei Danzanova Folk Ballet  hanno creato uno standard assoluto di TARANTELLA & PIZZICA che rappresenta oggi la massima espressione del genere Taranta. I concerti dei Tamburellisti di Torrepaduli e di Màngano sono un momento di cultura vera, vissuta attraverso la sapienza degli strumenti, la danza, le voci, i colori: un’esperienza quasi sciamanica di trasmissione di valori e di energia positiva e medicamentosa che rivela, attraverso l’uso dei corpi, l’aderenza totale alla stesura estetica di qualcosa di più profondo, legato alle ragioni dell’istinto e alla necessità vitale del pensiero.

L’origine della pizzica risale all’antichità greca ma si è evoluta subendo quel processo di sincretismo che caratterizza tutti i grandi temi dell’esistenza modificati dalle religioni dominanti. Dalle pratiche dionisiache si trasforma in un rituale popolare di liberazione dalle negatività nelle popolazioni contadine, grazie al potere taumaturgico dello stato di incoscienza e di trance provocato dal movimento convulso dei corpi e dal ritmo accelerato e al contempo malinconico dei tamburelli, suonati in tonalità minore. E’ in questo concetto che si concretizzano lo spirito e il suono dei Tamburellisti di Torrepaduli e di Màngano,la cura dai mali del passato, quelli provocati dal morso velenoso della leggendaria taranta, i mali di una società stremata dalle difficoltà e dalla povertà che diviene oggi, similmente, una cura contro la frenesia e la piattezza della società moderna. Una cura dunque che ieri come oggi avviene a suon di pizzica pizzica, danza forte, calda e liberatoria. Sul palco i Tamburellisti di Torrepaduli e Màngano rivelano il loro carattere: musica dal ritmo forte, quasi violento, del tamburello, intrecci e cascate di note della fisarmonica , il vibrato delle armoniche melodie del violino, la certezza della granitica chitarra, e di altri strumenti. I Tamburellisti di Torrepaduli e  Mangano risultano l’unione di tutto ciò che la musica popolare richiede per concretizzare al massimo la sua espressività, carica di un passato (e talvolta anche di un presente) difficile. Caratteristiche e qualità che, nello sfrenato divertimento di musicisti, ballerini e appassionati che numerosi partecipano ai loro spettacoli, vengono recepite come una vera “altra cura”. Nel momento clou della serata i danzatori scendono dal palco per coinvolgere il pubblico in scatenate danze.

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