Cronaca

A Salvini deve essere apparsa la Madonna

In hoc signo vinces, Un po’ scettico, il vescovo Eusebio di Cesarea riferisce, poiché a raccontarglielo fu l’imperatore stesso, che Costantino rivoltosi in preghiera alla divinità, ebbe la visione in cielo della scritta ἐν τούτῳ νίκα. Nella notte successiva, all’imperatore sarebbe apparso Cristo per ordinargli di adottare come proprio vessillo il segno che aveva visto in cielo. Qualcosa del genere deve essere capitato a Matteo Salvini. Il ministro, poiché è modesto e riservato, si è limitato a dire che affida l’Italia al cuore immacolato di Maria, sicuro che la Madonna lo porterà alla vittoria. Deve aver visto in cielo i grani luminosi di un rosario. Non lo ha detto, perché è modesto e riservato, ma chi può escludere che non gli sia apparsa la Madonna di Fatima? Però al cuore immacolato di Maria già furono affidati il Portogallo e la Russia, e Giovanni Paolo II al cuore immacolato di Maria affidò il mondo intero. Era il 25 marzo del 1984. La storia riporterà quest’altra data importante: 19 maggio 2019, giorno in cui Matteo Salvini affidò l’Italia al cuore immacolato di Maria. Gli allocchi credono alla sincerità del buon Matteo, molti criticano il buon Matteo. Nessuno ride. E questa è la cosa preoccupante.

Renato Pierri

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