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A sette mesi vaccinazione non si registra riduzione efficacia

Ambiente & Salute

 L’Ema, l’Agenzia europea dei medicinali autorizza la terza dose di vaccino Moderna, da somministrare almeno 28 giorni dopo la seconda, per individui immunocompromessi dai 12 anni in su. E in vista del possibile utilizzo della terza dose di vaccini anti-Covid la commissione Ue sta valutando “se e come aggiornare” il Green Pass europeo.

Per il presidente della regione Toscana, Eugenio Giani, “la quarta ondata ormai è superata perché eravamo arrivati ad avere 4.880 contagi la settimana a cavallo di ferragosto e ora dopo sette settimane di diminuzione continua anche questa settimana sta dando questa sensazione, arriveremo a circa 1.500 contagi”.

“Il tutto – aggiunge Giani – è merito delle vaccinazioni, abbiamo raggiunto l’81% di vaccinati in Toscana e questo ha creato una sorta di immunità di gregge quindi, nonostante le condizioni climatiche che potrebbero favorire il virus invece vediamo una diminuzione”.

“I risultati nel Lazio sono ottimi, sugli over  12 siamo all’83%, sugli over 18 siamo praticamente al 90% dei  vaccinati con doppia dose e 23mila persone hanno gia’ avuto la terza  dose fra i malati fragili – rileva il presidente Nicola Zingaretti -. Quindi,  calcolando che poi ci sara’ una quota fisiologica di malati o di  persone che non possono ricevere il vaccino, siamo vicinissimi al completamento della campagna vaccinale con un risultato eccezionale”.

Nel quarto report, a cura del  Gruppo di lavoro ISS e Ministero della Salute, ri rileva che a sette mesi dalla vaccinazione non si registra una riduzione dell’efficacia dei vaccini Covid-19 a mRna  nella popolazione generale, mentre si osserva una lieve diminuzione  nella protezione dall’infezione (sintomatica o asintomatica) in  alcuni gruppi specifici: “sono stati  esaminati i dati di piu’ di 29 milioni di persone che hanno ricevuto  almeno una dose di vaccino a mRna, seguite fino al 29 agosto 2021.

Nella popolazione generale a sette mesi dalla seconda dose “non si  osserva una riduzione significativa di efficacia in termini di  protezione dall’infezione (sintomatica o asintomatica), che rimane  dell’89%. Anche contro il ricovero e il decesso la protezione resta  elevata (96% e 99%) a sei mesi dalla seconda dose”.


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