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I due gemelli che hanno aggredito un giornalista a Milano sono stati denunciati

Attualità & Cronaca

Durante la manifestazione dei no-green pass a Milano sono state denunciate in totale 11 persone. Tra queste due sorelle che dovranno rispondere di otto imputazioni. Identificate 115 persone 

© Claudia Greco / AGF 
– Una manifestazione no green pass a Milano

 Undici persone sono state denunciate alla magistratura e altre 115 identificate dopo la manifestazione ‘no green pass’ di sabato a Milano. Delle 11 persone accompagnate in Questura, due sorelle di 47 e 54 anni sono state denunciate per manifestazione non preavvisata, interruzione di pubblico servizio e violenza privata, resistenza a pubblico ufficiale, inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità, rifiuto d’indicazioni sulla propria identità personale e vilipendio della Repubblica, delle istituzioni costituzionali e delle Forze Armate.

Un 21enne sardo è stato denunciato per il porto di un coltellino e per danneggiamento aggravato dopo aver imbrattato un veicolo della Polizia di Stato; due gemelli di 23 anni, ritenuti responsabili dell’aggressione verbale a un giornalista, per il porto di un coltello e resistenza a pubblico ufficiale l’uno e per violenza privata l’altro; un 29enne per manifestazione non preavvisata, interruzione di pubblico servizio, violenza privata e accensione pericolosa (di un fumogeno); un 39enne per manifestazione non preavvisata, interruzione di pubblico servizio e violenza privata nei confronti di un giornalista; un 49enne per manifestazione non preavvisata, interruzione di pubblico servizio, violenza privata, oltraggio a pubblico ufficiale e istigazione a disobbedire alle leggi.

Tre uomini, infine – un 24enne bergamasco, un 26enne e un 34enne lecchesi – per manifestazione non preavvisata, istigazione a disobbedire alle leggi, interruzione di pubblico servizio e resistenza a pubblico ufficiale. Nei confronti di questi due ultimi cittadini lecchesi, il Questore ha emesso il foglio di via obbligatorio dal comune di Milano per un anno.


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