fbpx

Gb, il Premier May respinge le linee guida dell’Ue sulla Brexit

Estero

PER LONDRA RICHIESTE DEI 27 ‘SONO SOLO POSIZIONI NEGOZIALI’

 ‘Sono soltanto delle posizioni negoziali’. La premier britannica Theresa May boccia cosi’ le linee guida approvate ieri dal Consiglio europeo a 27 per la trattativa sull’uscita del Regno Unito dall’Unione europea. E ribadisce le sue priorita’: libero mercato senza dazi, fine della giurisdizione delle Corti europee, fine della libera circolazione dei migranti. “Non abbiamo un accordo sulla Brexit da Bruxelles – dice – . Abbiamo le loro linee guida negoziali, abbiamo le nostre linee guida negoziali”.

Semplici posizioni negoziali. Poche ore dopo l’approvazione all’unanimità delle linee guida per la trattativa dell’uscita del Regno Unito dell’Ue, così il primo ministro britannico Theresa May definisce, di fatto respingendole, alcune delle principali richieste di Bruxelles sulla Brexit. Parlando con un cronista del Telegraph durante una tappa della sua campagna elettorale in Scozia, la premier è tornata a ribadire i punti cardine della politica di Londra nel negoziato: il libero mercato privo di dazi, la fine della giurisdizione delle Corti europee e uno stop alla libera circolazione dei migranti. “Per prima cosa – ha detto May – vorrei sottolineare che non abbiamo un accordo sulla Brexit da Bruxelles. Abbiamo le loro linee guida negoziali, abbiamo le nostre linee guida negoziali attraverso la lettera ex articolo 50, e il discorso alla Lancaster House da me pronunciato sull’argomento a gennaio”. Quindi, riferendosi alle prossime elezioni dell’8 giugno, ha sottolineato che “quello che conta è sedersi a quel tavolo con un premier forte, con un forte mandato popolare. Un fatto che rafforzerà la nostra posizione negoziale per garantire che otterremo il miglior accordo possibile”.

“Queste sono le elezioni piu’ importanti della mia vita”. Lo ha detto la premier britannica Theresa May in una intervista alla Bbc parlando della campagna elettorale in vista del voto anticipato dell’8 giugno. Il primo ministro inoltre non ha voluto confermare l’impegno, preso dal suo predecessore David Cameron, di non alzare le tasse, affermando di non voler fare “proposte specifiche” sull’argomento ma limitandosi a dire che i Conservatori sono in favore di una ridotta pressione fiscale.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Hai apprezzato i nostri contenuti? Aiutaci a condividerli.

RSS
Facebook
YOUTUBE